giovedì 15 gennaio 2009

Brunetta e la vergogna di essere statali

Nuova esternazione del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ai dipendenti della pubblica amministrazione.
"Il tornitore alla Ferrari ha il sorriso e la dignità di dire al figlio che cosa fa, l'impiegato al catasto, i professori, i burocrati no", ha detto Brunetta parlando a Neve Azzurra, la kermesse politica invernale del Pdl che si tiene a Roccaraso.

Molti hanno criticato il ministro ma questa volta gli do ragione. Io mi vergogno di dire che sono un ministeriale.
Ma i motivi sono altri e Brunetta (classe dirigente e politica incapace) li ha coraggiosamente abbozzati durante il programma "vivavoce" in onda la mattina su Radio24.

Infatti, io non mi vergogno del mio lavoro ma della mia amministrazione dove non esiste meritocrazia, dove vedo colleghi che non fanno nulla o non sanno fare nulla e sono trattati nello stesso modo dei colleghi più capaci.
Mi vergogno della qualità dei miei dirigenti che sfuggono alle responsabilità, della poca trasparenza dei concorsi, delle riqualificazioni, del fatto che nessuno paghi per i propri errori.

Il paragone con la Ferrari è corretto: i meccanici della casa di Maranello sono scelti tramite una selezione seria, se sei bravo fai carriera, se un reparto non è efficiente ad essere licenziati non sono i meccanici ma il capo officina ma se le cose vanno bene gratifiche materiali e non per chi se lo merita.
Il problema della Pubblica Amministrazione non sono gli impiegati ma la classe dirigente e la loro selezione. Con un pilota scarso qualsiasi auto perfetta va fuori strada.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Condivido pienamente il tuo pensiero.
Ed ora sono ancora più irritata a causa della riqualificazione!!!!
Angela

Anonimo ha detto...

un'esternazione che scatturisce dal cuore e si vede. Impossibile darti torto.
Benny