mercoledì 17 dicembre 2008

Romeo (il miglior gestore del Colosseo)!!


Nel nostro Ministero Alfredo Romeo non è sconosciuto: chi non ha sentito parlare almeno per una volta di "Romeo" o Global Service?

Questi giorni l'imprenditore napoletano è sulle prime pagine di tutti i giornali per alcuni lievi casi di corruzione a Napoli.

Da Il Sole 24 ore si può leggere che dal '99 ha in concessione la gestione dell'immenso (2,1 miliardi di euro) patrimonio pubblico immobiliare della città partenopea.

Su quei 2,1 miliardi di valore di case e uffici, la Romeo gestioni ha riscosso somme per soli 25 milioni nell'ultimo decennio, a un ritmo medio di poco più di due milioni l'anno. Un'inezia, tanto più che si tratta dell'incasso lordo: dei 25 milioni nelle casse del Comune ne sono entrati solo 13, visto che 12 milioni sono finiti direttamente alla Romeo come recupero spese.

La Corte dei conti rileva che per il 2001 e il 2002 la redditività del patrimonio pubblico è stata addirittura negativa per 18 milioni di euro. Gestione fallimentare, quindi.

Ma cosa ha di speciale Alfredo Romeo per meritare tanta considerazione? Di fatto è ormai un monopolista di questo genere di attività.

Gestisce patrimoni pubblici oltre che a Napoli, a Milano e Roma. Ha gli appalti per il ministero dell'Economia, l'Inps, il Demanio, la Consip.

Una vera potenza che ha il suo centro soprattutto in quel di Roma. Lì Romeo ha (o meglio aveva) il suo gioiello della Corona. La gestione della rete stradale dell'intero Comune di Roma (ecco perché quando piove la capitale diventa piena di buche!).

Ebbene quell'appalto è stato vinto (sotto le giunte di centrosinistra) per un importo elevato: 64 milioni di euro l'anno per la durata di 9 anni (80mila euro a chilometro ogni anno). Basta fare un confronto per capire le differenze con le altre città dove la gestione stradale è appaltata a privati. A Bologna il costo è di soli 4,2 milioni l'anno per 770 chilometri di strade, solo 30 in meno delle arterie capitoline. La provincia di Firenze paga 3,7 milioni l'anno per la metà delle strade di Roma. Un'anomalia profonda che ha indotto lo scorso 5 novembre il sindaco Alemanno a disdettare il maxi-appalto. Ma lavorare con il pubblico paga.

I bilanci della Romeo Gestioni traboccano di profitti. Solo negli ultimi 3 anni la società ha sfornato utili per oltre 75 milioni, al ritmo di 25 milioni l'anno, su un fatturato di poco più di 130 milioni. Ogni 100 euro di attivo ne rende oltre 20 sotto forma di utili. Una gallina dalle uova d'oro. A scapito di chi?


E nel nostro Ministero? Ma sicuramente da noi le cose si sono fatte tutte a regola d'arte. Vero sig. Ministro?


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