martedì 8 maggio 2012

Registro revisori: si mobilitano i commercialisti

«Valuteremo le richieste che ci verranno dal ministero dell'Economia e accetteremo solo quelle legittime». È incredulo Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili; e soprattutto stupito dall'annuncio di un provvedimento che ancora non è stato ufficialmente reso noto e che solo il presidente dell'associazione sindacale dei revisori, Virgilio Baresi, dice di avere sottomano, dopo aver da anni richiesto un organismo super partes.
Di ufficiale, a oggi, c'è solo la lettera inviata al Consiglio nazionale dal Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, che chiede un incontro con i professionisti per gestire la «presa in carico» del registro revisori, mentre già sarebbe stato registrato dalla Corte dei conti il decreto che affida la gestione del registro stesso alla Consip ................

 Giorgio Costa - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/4C4Mq

4 commenti:

aptima ha detto...

Quelli che si dovrebbero mobilitare sono i Revisori Legali iscritti unicamente nel Registro dei Revisori Legali. Che il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili tuteli gli interessi della categoria è accettabile. Che si tenti, per mere questioni di opportunità, di ridimensionare una categoria professionale qual è quella di Revisore Legale a semplice funzione questo è non solo assurdo ma anche inaccettabile.
Alcuni giorni fa ho scritto al Ministro dell’Economia, nonché, Presidente del Consiglio dei Ministri, per dirgli cose semplici e ragionevoli che di seguito riporto.
Preg.mo Presidente,
sono passati più di due anni da quando è stato promulgato il D.lgs. 39/2010 e siamo ancora in attesa dei regolamenti attuativi perché possa finalmente entrare in vigore.
Il d.lgs. 27.01.2010, n. 39, in attuazione della direttiva europea 2006/43, ha creato la nuova professione di Revisore Legale unica professione in Italia, non ordinistica ma regolamentata, ad avere una connotazione di matrice europea. Per cui se in passato ci si ostinava a qualificarla come una semplice funzione ora non vi sono più scuse, più raggiri o mistificazioni, per non considerarla a tutti gli effetti una nuova professione. Comunque, è bene ricordare, che già con sentenza n. 35 del 20 gennaio 2004 della suprema Corte Costituzionale l’attività del Revisore Contabile (ora Revisore Legale) venne riconosciuta come una vera e propria professione. Inoltre, per effetto del combinato disposto degli artt. 10 e 17 del citato decreto legislativo, il Revisore Legale potrà svolgere tutte le attività rientranti nell’oggetto della professione del Dottore e Ragioniere Commercialista.
A questo punto però viene da chiedersi: i regolamenti verranno mai emanati? Oppure accadrà come già avvenuto in passato di avere la solita sorpresina di qualcosa di ben diverso rispetto a quanto definito nei contenuti normativi del citato D.lgs. 39/2010. In Italia del resto tutto è possibile anche perché è ben noto quanto forti siano le pressioni esercitate delle corporazioni professionali sia sul parlamento che sul governo. Si veda, a mero titolo di esempio, la L. 80/2003, art. 2, lettera g) che aveva abilitato il Revisore Contabile al patrocinio tributario e poi per effetto dell’azione corporativa dei ragionieri e dottori commercialisti sul legislatore fu approvato un successivo atto proditorio che decretò la fine di tale abilitazione.
La speranza di ottenere un po’ di giustizia è nelle Sue mani, nella Sua autorevole posizione di far sì che le cose vadano secondo quanto stabilito dal più volte richiamato D.lgs. 39/2010. Sono anni che i diritti dei Revisori Contabili, ora Revisori Legali, vengono calpestati, nonostante abbiano un percorso formativo analogo a quelle delle professioni contabili racchiuse in un albo, sono anni che a loro vengono precluse una serie di attività che di fatto hanno impedito di poter competere alla pari con le altre categorie contabili ordinistiche nel mercato dei servizi contabili. I danni finora subiti sia in termini di immagine che economici sono notevoli e nessuno mai li ripagherà.
Ai Suoi principi, rigore, equità e crescita ne aggiungerei un altro molto importante, anzi, fondamentale perché le cose possano orientarsi verso la giusta rotta della crescita: giustizia sociale. Una giustizia sociale che premi il merito, ridistribuisca opportunità di lavoro, elimini ogni forma di discriminazione e sia riparo dei più deboli.
Con sincera stima,cordiali saluti.
Angelo Maddaloni
Curriculum Formativo:
Laurea in Economia e Commercio (Università di Napoli Federico II) vecchio ordinamento e corrispondente a quella specialistica;
Tirocinio triennale di pratica professionale e susseguente esame di idoneità professionale per l’esercizio dell’attività di Revisore Contabile, ora Revisore Legale.

Anonimo ha detto...

Circolano voci sempre piú numerose circa l'imminente soppressione dei revisori presso le scuole.
Ci sono nuove ?

autore ha detto...

grazie Angelo per la tua lettera . Una testimomianza di unItalia che non funziona

autore ha detto...

anonimo del 10 maggio. Sarebbe una decisione giusta anche se un controllo deve essere pur esercitato da qualcuno.