martedì 29 maggio 2012

La classe dirigente che non c'è. Luca Attias a FORUM PA 2012

113 commenti:

Anonimo ha detto...

finalmente uno che ha il coraggio di dire la verità !

Anonimo ha detto...

vedetevi anche l'intervento al forum dell'ing. Attias è veramente interessante:

http://saperi.forumpa.it/story/68340/la-valorizzazione-delle-competenze-nella-pa-il-video-del-keynote-di-luca-attias

Anonimo ha detto...

questo si che è un vero direttore generale !

Anonimo ha detto...

grazie del consiglio, ho visto il seminario ed è stato veramente sbalorditivo !

Anonimo ha detto...

Mi sono imbattuto in questa intervista su segnalazione di un mio amico qualche giorno fa e l'ho trovata così stimolante che, spinto dalla curiosità, mi sono messo a cercare su internet qualche altro lavoro sviluppato dall'ingegnere e, tra le varie cose, ho trovato questa intervista fatta da un noto giornale che ritengo molto interessante e per questo motivo ho deciso di condividerla in questo spazio.

L' ingegnere «virtuoso»: chi fa bene va premiato

ROMA - Non c' è solo chi timbra e scappa o moltiplica incarichi e paghe. Nell' esercito di dipendenti pubblici c' è, accanto a chi si imbosca, chi lavora anche per lui. Chi lucra sullo stipendio garantito, ma anche chi si impegna per far funzionare la complessa macchina dello Stato, senza ricevere per questo alcun riconoscimento. Tra i dipendenti statali «virtuosi», certificati dal premio del Forum della Pubblica Amministrazione, c' è Luca Attias, ingegnere informatico quarantaseienne, divenuto direttore generale dei sistemi informativi della Corte dei Conti, che assicura: «Il contesto è da brivido, e non solo nella pubblica amministrazione, ma chi lavora duro e con impegno c' è. E spesso non è premiato». Lei invece è stato tra i vincitori di vari premi. Perché? «Al di là dei riconoscimenti che, ho scoperto, a volte vengono dati a chi è raccomandato, c' è il risultato: mi viene riconosciuto di aver portato il sistema informatico della Corte dei Conti a un livello di eccellenza. E, ovviamente, non l' ho fatto da solo». Come ha fatto? «Ho adottato un metodo completamente diverso da quelli diffusi non solo nella pubblica amministrazione, ma anche in quella privata». Quale metodo? «La meritocrazia. Il potenziale umano nella pubblica amministrazione c' è. Ma occorre valorizzare le caratteristiche personali con un sistema di gestione del personale corretto, con criteri premiali oggettivi e non basato su raccomandazioni o aderenza a lobby. Sembra banale, invece in questo modo si riesce a portare la gente a lavorare anche di sabato e di domenica. E anche a farla divertire». Chi le viene in mente quando pensa a impiegati virtuosi? «La prima che mi viene in mente è Cinzia Maregrande. Era una sorta di dattilografa che con me è diventata capoprogetto del più importante sistema informativo, quello della giurisdizione e delle Procure». Come? «L' ho valorizzata senza tener conto della qualifica ma di ciò che sapeva fare. Ma soprattutto si è impegnata sempre al massimo, senza far pesare la malattia che a giugno, giovanissima, l' ha portata via. Ma ce ne sono veramente tanti». Ad esempio? «È difficile fare nomi. Perché sono davvero troppi. Ma, ad esempio, ho un informatico, che era un collaboratore e ora è riconosciuto come un fenomeno della progettualità informatica. C' è da tenere conto però che siamo un settore, da questo punto di vista, fortunato». Perché? «Perché un informatico non può improvvisare. Conta quello che sa. Credo che avrei avuto maggiori difficoltà a superare concorsi se non fossero stati su argomenti tecnici molto specifici. E non sarei riuscito a far diventare questo sistema informatico quello che è, se non avessi avuto la libertà di poter utilizzare la mia banda di "sciamannati", preparatissimi, che lavorano senza risparmiarsi».
Virginia Piccolillo

Anonimo ha detto...

I miei più sinceri complimenti all'ing. Attias sia per l'intervista che ancora di più per l'intervento al Forum PA, un qualcosa di unico per la Pubblica Amministrazione italiana.

Anonimo ha detto...

Ascoltate anche quest'altra intervista dell'ing. Attias, è meno recente ma comunque interessante:

http://saperi.forumpa.it/story/33513/linnovazione-comincia-dalle-persone

Anonimo ha detto...

Magari ce l'avessimo al MEF uno così !

Anonimo ha detto...

si così ci fa lavorare anche di sabato e di domenica. No grazie sto bene come sto con il mio dirigente incomepetente.

Anonimo ha detto...

è gente come te che manda questo paese alla malora ! ma che ti pensi che Attias obbliga le persone a lavorare il sabato e la domenica con la frusta ? non hai capito nulla ne dell'intervista, ne dell'articolo sul Corriere della sera e ne del seminario al Forum Pa.

Anonimo ha detto...

Uno degli aspetti che secondo me va sottolineato dell'intevento di Attias al forum Pa è che lui è un ingenere informatico, cioè un tecnologo, che però non pensa che l'innovazione sia un mero problema tecnologico o informatico. Chi la pensa in modo diverso non ha minimamente chiaro cosa sia l'informatica e a cosa serve. La tecnologia è un mero strumento, se non supportata da una forte attenzione all'organizzazione, al cambiamento dei processi, alla gestione delle risorse umane e quindi alle persone può essere inutile se non dannosa (oltre che costosa).

Riccardo ha detto...

Grazie del consiglio, l'intervento di Attias diverte e fa riflettere allo stesso tempo. Una vera chicca,

Anonimo ha detto...

.......e aggiungerei che ha una cultura pazzesca sui campi più diparati ......

Anonimo ha detto...

Non vedo perchè dobbiamo fare pubblicità ad un dirigente, seppur bravo, di un'altra Amministrazione. Al MEF per fortuna ci sono tanti dirigenti preparati, pubblicizziamo loro.

autore ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
autore ha detto...

Se è esiste qualche video di un nostro dirigente segnalacelo e lo pubblicheremo volentieri.

Stefania ha detto...

Caro anonimo, guarda che non è una gara tra il MEF e la Corte dei conti. Ho visto il video dell'intervento di Attias al Forum PA grazie a questo blog e ti dico che è stata una delle esperienze più interessanti e istruttive (sottolineo istruttive) che ho fatto da quando lavoro nel pubblico (più di 20 anni !) e non credo ci siano dirigenti del MEF che si dispiacciano di ciò.

Maurizio ha detto...

è vero che esistono dei bravi dirigenti al MEF ma è anche vero che molti rientrano nelle categorie non proprio edificanti perfettamente descritte da Luca Attias nell'intervento al forum pa

giorgio ha detto...

ma si può pensare di pubblicare o meno una best practice a seconda di quale sia l'Amministrazione di provenienza ? il razzismo amministrativo sinceramente non mi era mai capitato prima. A parte questo complimenti all'ingegnere per gli insegnamenti che sta divulgando nella PA.

Anonimo ha detto...

razzismo amministrativo, niente male ! se l'è proprio cercato ! ehehehe

Anonimo ha detto...

Pres. Monti per favore cambia la classe dirigente, sostituisci i direttori dei ministeri, mettici persone cone Luca Attias e vedrai che le cose miglioreranno !

Tommaso ha detto...

Una persona che parlando di valorizzazione delle competenze, ricorda Troisi e De Andrè, definendoli best practice, merita una standing ovation.

Gaetano ha detto...

proiettare il primo brindisi di Christian di Festen in un seminario sulla valorizzazione delle competenze poteva venire in mente solo ad una persona geniale. Christian esprime con grande ironia quello che tutti già sanno e che è la peggiore delle aberrazioni umane. Allo stesso modo Luca Attias ironizza sui limiti gravi e drammatici della nostra classe dirigente esternando anche alcuni concetti oggettivamente mai sentiti prima ma che, a suo modo di vedere, sono sotto gli occhi di tutti.
Contento di esserci stato

Alessandro ha detto...

Meritocrazia e Italia
“Meritocrazia” è un sistema di valori che valorizza l’eccellenza indipendentemente dalla provenienza, dove “provenienza” indica un’etnia, un partito politico, l’essere uomo o donna; ma in Italia “provenienza” significa soprattutto la famiglia di origine.
Complimenti per l'intervista e per il seminario, davvero istruttivo.

Raffaella ha detto...

grazie per la segnalazione. Se esistono dirigenti così c'è ancora qualche speranza per questo Paese ...........

Giulio ha detto...

a parte l'intervista, che è comunque interessante, debbo dire che l'intervento al Forum e veramente qualcosa di mitico che provvederò a diffondere con un convinto passaparola.

Massimo ha detto...

Da stasera, caro Attias, tra le Best Practice ci puoi mettere pure Mario Balotelli.

Vittorio ha detto...

Il problema è anche l'età della classe dirigente in italia, la più vecchia d'europa. fate un pò di posto ai giovani.
compliemnti comunque all'ing. Attias, il keynote è stato fantastico.

Anonimo ha detto...

Attenzione c'è un immigrato clandestino in Italia ! Si chiama Luca Attias, probabilomente è Svedese, anche se il fisico potrebbe ingannare, ma sicuramente non può essere italiano !

Letizia ha detto...

Ora arriva la spending review e come d'incanto riusciremo a fare fuori con qualche taglio lieneare i migliori dirigenti che abbiamo e soprattutto quelli non raccomandati e forse un pò scomodi. Caro ing. Attias ogni riferimento alla S.V. non è per niente casuale.

Anonimo ha detto...

Letizia hai proprio ragione nella spending review purtroppo c'è una assenza assoluta della meritocrazia. Segnale pessimo da un governo "tecnico".

Gennaro ha detto...

Sul sito del forum PA c'è l'intervento del dott. Attias al forum di quest'anno. Consiglio a tutti di vederlo perchè è veramente positivamente sorprendente !

Giorgio ha detto...

Alla luce di ciò che ho personalmente potuto vedere e sentire, ed in merito agli argomenti portati in evidenza nel keynote presentato al Forum PA, credo proprio che l’ing. Attias possa essere definito, tra l’altro, un buon esempio di Humanistic Manager.

Lo Humanistic Management si propone difatti di avviare una modalità di interpretazione dell’azienda e più in generale della società contemporanea in alternativa al tradizionale Scientific Management. Propone pertanto un’apertura al nuovo, che guardi alle possibilità dell’ICT (Information & Communications Technology) coniugate a discipline che solo da poco tempo hanno cominciato ad essere utilizzate in contesti imprenditoriali (cinematografia, poesia, letteratura, filosofia, drammaturgia, ecc.).

Lo Humanistic Management nasce intorno agli anni ottanta, ma è soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni novanta che assume connotati propri e comincia ad affermarsi a livello globale. Partendo dal concetto di “humanitas”, dal quale deriva la parola “umanesimo”, il management si può definire humanistic quando il suo punto di vista abbraccia le più comuni necessità umane, ed è orientato allo sviluppo della virtù umana, in tutte le sue forme e nelle sue più ampie estensioni.

Un recente approccio dello Humanistic Management prevede il considerare l’azienda come una vera e propria comunità di persone. Il che significa promuovere l’unità e favorire l’acquisizione di virtù umane. La vera sfida dello Humanistic Management risiede nel raggiungere una più elevata qualità morale nel management, organizzazioni più efficienti, Risorse Umane con più elevate virtù.

Tommaso ha detto...

Luca Attias dipinge un quadro tragicamente reale. In Italia, tanto per afre un sempio, scriviamo norme bellissime e avanzatissime sull'informatica come il Codice dell'Amministrazione Digitale, che regolarmente non vengono applicate (ne potrebbero esserlo) e che prevedono sanzioni molto stringenti che, ovviamente, nessuno applica mai. Chi dovrebbe fare il monitoraggio sull'applicazione sono strutture ancora più fatiscenti di quelle che dovrebbero essere monitorate e, spesso, anche prive delle necessarie competenze. Insomma, parafrasando l'ing. Attias, siamo in una situazione grottesca non molto lontana da Brazil, in cui bisognerebbe almeno cominciare a dirsi con chiarezza in quale contesto ci troviamo.

Alex ha detto...

hai ragione Tommaso e le nuove norme sull'organizzazione dell'informatica della PA non promettono nulla di buono, anzi probabilmente peggioreranno ulteriormente le cose.

Anonimo ha detto...

la vera domanda è: chi scrive queste norme ha qualche minima nozione di cosa sia l'informatica ? e nello specifico l'informatica della Pubblica Amministrazione ? io personalmente ho seri dubbi.

Luca ha detto...

Mica ti riferisci per caso alla nuova Agenzia per l'Italia Digitale e alla semifusione tra Sogei e Consip. In effetti era difficile peggiorare le cose ma anche questa volta ci siamo riusciti,

paolo camussi ha detto...

basta vedere come stanno scegliendo il direttore generale dell'Agenzia. Sembrava che dovesse essere scelto sulla base del curriculum e delle capacità manageriali tramite avviso pubblico, ma poi forse sarebbe arrivato anche qualche curriculum a cui era difficile dire di no, qualcuno che aveva veramente ottenuto dei risultati concreti e tangibili, allora hanno cambiato idea.

Alessandra ha detto...

Se decidesse la rete non ci sarebbero dubbi. Luca Attias a capo dell'Agenzia !

Gino ha detto...

Ma non sarà così, si tratterà di un altro covo di raccomandati senza competenze, e ripeteremo i recenti fallimenti di Digit PA e CNIPA con il risultato che l'Italia continuerà ad allontanarsi dal resto d'Europa.

Patrizio ha detto...

non consiglierei mai a nessuno di fare il direttore dell'Agenzia. Hanno creato una organizzazione folle che non potrà mai funzionare neppure se ci mettono uno bravo come Attias.

Marco ha detto...

Nel passaggio da AIPA a CNIPA a Digit PA siamo andati, a detta di tutti e anche di chi ci lavora, sempre peggio. Sembrava impresa ardua riuscire a peggiorare la situazione drammatica in cui versa Digit PA ma con uno sforzo inaudito abbiamo creato le premesse per riuscire anche in questo ennesimo disastroso risultato

Anonimo ha detto...

Per favore facciamo governare l'informatica dell'Italia dagli informatici come succede negli altri paesi !

Anonimo ha detto...

Grazie per avermi fatto conoscere finalmente un dirigente all'altezza ! Sia l'intervista che l'intervento al forum PA sono veramente molto interessanti.

Simone

Nicola ha detto...

Nomina del direttore generale dell'Agenzia per l’Italia Digitale
Pare che a differenza di quanto ipotizzato MiSE e MIUR avrebbero deciso di predisporre un bando per la nomina del DG che dovrebbe avvenire entro fine mese.
Forse, forse, qualcosa si muove. Domani dovrebbe essere pubblicato il bando per la scelta del direttore generale dell'Agenzia per l'Italia digitale. A fine mese scadono infatti i termini stabiliti dall’emendamento approvato dalle Commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive) della Camera dei deputati con il quale si è fatta slittare da 30 a 60 giorni la nomina del direttore generale, che doveva essere fatta entro venerdì 27 luglio.
Pare che alla base della scelta di procedere con un concorso per questa controversa, quanto essenziale, nomina, ci sia stato il mancato accordo tra i Ministri Corrado Passera e Francesco Profumo sulla persona al quale affidare la responsabilità di un ente, che avrà fondamentali funzioni per la realizzazione degli obiettivi dell'Agenda digitale. Ma anche il caos scatenato dai media sui problemi giudiziari che riguarderebbero uno dei nomi in lizza, una persona proveniente dalle aziende.
Bisogna anche considerare che il decreto Digitalia, che dovrebbe essere approvato entro fine mese, assegnerebbe esplicitamente all’Agenzia Digitale, attività che si sommano e si integrano con quelle previste dalla legge 83/2012 che l’ha istituita.
Tra le competenze più importanti, da quanto emerge dalla bozza in circolazione, il sostegno alla ricerca e all’innovazione e le smart communities.
Si prevede che la partecipazione al concorso sarà massiccia. Già si parla di decine e decine di domande che verranno presentate da chi è in possesso, o almeno crede di esserlo, dei requisiti previsti dalla Legge.
Ma quali sono questi requisiti? Si spera che il bando in questo senso possa offrire ulteriori chiarimenti, perché per quello che dice la Legge Sviluppo è poco, parlando solo di “particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica e possesso di una documentata esperienza di elevato livello nella gestione di processi di innovazione” (art. 21 della Legge Sviluppo).
Qualcuno assicura che sarà chiaro il riferimento al possesso di un’esperienza non solo amministrativa, ma anche di mercato. Questo escluderebbe dal bando tanti dirigenti della pubblica amministrazione.
In ogni caso, ben poco, per chi dovrà andare a svolgere un delicato ruolo e farà da tramite con la Commissione Ue, per gli impegni fissati nella Digital Agenda europea.
Si allungano ulteriormente i tempi. Quanto ci vorrà prima che vengano presentate le domande, vengano selezionate e si possa insediare il nuovo direttore generale?
E poi da chi sarà composta la commissione aggiudicatrice?
Come sempre, resta un gran mistero tutto ciò che gravita attorno all'Agenzia e a una poltrona che ‘scotta’.
Senza poi tralasciare che da mesi tutti gli enti che per legge sono confluiti nell'Agenzia - DigitPa, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, Dipartimento per la digitalizzazione della PA della Presidenza del Consiglio, che vengono soppressi o riorganizzati - al momento hanno sospeso i loro lavori e tanti progetti, in attesa che il nuovo direttore decida sul da farsi.
Facile prevedere che ci saranno altrettante centinaia di ricorsi da parte degli interni degli ex uffici confluiti nell’Agenzia, che avendo i requisiti per partecipare, sicuramente non accetteranno facilmente di farsi soffiare il posto

Michela ha detto...

Anche a me piacerebbe vedere uno come l'ing. Attias a capo dell'Agenzia per l'Italia Digitale. Sarebbe proprio un bel segnale.

Serena ha detto...

Mi sa che non lo vedrai, visto che non credo che abbia fatto la domanda.

Cesare ha detto...

Ma poi sapete chi è stato nominato direttore generale dell'Agenzia per l'Italia digitale ?

autore ha detto...

Governo: ok a nomina Agostino Ragosa direttore Agenzia Italia digitale

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 30 ott - Il Consiglio dei Ministri ha preso atto della nomina di Agostino Ragosa a Direttore dell'Agenzia per l'Italia Digitale. La sua nomina - informa Palazzo Chigi in una nota - e' frutto di una valutazione collegiale, a cui si e' giunti attraverso una procedura innovativa e aperta. Per l'individuazione della figura professionalmente piu' adatta, sui principali siti dei Ministeri competenti e' stato infatti pubblicato per 15 giorni un apposito avviso, al quale hanno risposto oltre 200 candidati. I ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, della Pubblica amministrazione e Semplificazione Filippo Patroni Griffi, dell'Istruzione Francesco Profumo hanno gestito direttamente le principali fasi di esame delle candidature propedeutiche alla nomina. L'esito dell'istruttoria e' stato condiviso oggi, a margine del Consiglio dei ministri, con il presidente del Consiglio Mario Monti e con il ministro dell'Economia Vittorio Grilli

Nato nel 1950 a Salerno, si e' laureato in Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni presso la Federico II di Napoli. Tra il 1978 e il 1993 ha lavorato in Italcable e, successivamente, e' passato nel gruppo Telecom Italia assumendo diversi incarichi dirigenziali, con particolare riferimento al settore dell'ICT. Dall'agosto 2004 all'agosto 2012 e' stato Chief Operating Officer del Gruppo Poste Italiane dove, da settembre, ricopre l'incarico di Responsabile dell'innovazione e dello sviluppo ICT, ruolo che lascera' per svolgere il nuovo incarico.

com-Amm

Marina ha detto...

Ci fossero 50 persone così dentro la Corte dei conti e allora si che i controlli li farebbero sul serio !

ada ha detto...

Ma quale è la Corte dei conti ?

Molti benefit per il consigliere della Corte dei Conti, Antonello Colosimo. Un ufficio a via Margutta, un autista, la pretesa della ristrutturazione di una casa a Capri, favori e tangenti per 200mila euro. Per questo Colosimo, ex capo gabinetto del ministero delle Politiche agricole, è stato arrestato ed è ai domiciliari da ieri con l'accusa di concussione continuata nell'inchiesta del filone sugli appalti del G-8 e dei grandi eventi. «È una misura cautelare inspiegabile e inaudita dal punto di vista giuridico e fattuale» affermano in una nota gli avvocati Francesco Prota e Francesco Scacchi, difensori dell'ex consigliere della Corte dei Conti. Lo accusa Francesco Maria De Vito Piscicelli, già coinvolto negli affari della cricca, che sta collaborando con i pm capitolini. Quello di ieri è il primo arresto da quando Piscicelli ha deciso di parlare. Potrebbero essercene altri. «Colosimo mi pressava» ha raccontato Piscicelli, riconosciuto come parte lesa. Di fatto, secondo l'accusa, a Colosimo l'imprenditore avrebbe garantito, tra l'altro, un ufficio in uso in via Margutta, nel centro storico di Roma, un'auto con autista per oltre un anno e perfino l'acquisto di un abito per 900 euro. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Ros di Firenze il computo dei "favori" fatti al magistrato comprende anche una tangente da 35mila che lo stesso manager di origine napoletana ha detto di aver pagato per aggiudicarsi un appalto per la costruzione dell'impianto di Valco San Paolo, che faceva parte delle piscine destinate ai Mondiali di nuoto del 2009 e che al momento è in stato di quasi abbandono. Su questo appalto nell'ordinanza d'arresto il gip scrive che Colosimo «dapprima chiedeva a Piscicelli una percentuale sull'importo dei lavori quindi gli richiedeva inutilmente la ristrutturazione di una casa a Capri, infine, dopo che Piscicelli aveva respinto le suddette richieste, costringeva o quantomeno induceva lo stesso a corrispondergli indebitamente, nel mese di maggio del 2009, la somma di 35mila euro, che il reo – scrive il giudice – riscuoteva pur reputandola inadeguata». In una intercettazione Colosimo afferma: «Che ci faccio con 35 mila euro, allora tu non hai capito, io a Capri spenderò mezzo milione». «Ho descritto il sistema illecito – ha dichiarato l'imprenditore in passato – ho fatto anche i nomi di politici di centro destra e di centro sinistra che hanno ricevuto soldi. Io ho sborsato un milione di euro in mazzette».

Ma la Corte dei conti è quella dei Luca Attias o degli Antonello Colosimo ?

Pietro ha detto...

Fino a qualche giorno fa ti avrebbero detto "dell'illustrissimo Consigliere Colosimo" mentre oggi vedrai che sicuramente la maggior parte ha cambiato idea .............................................

Marco ha detto...

purtroppo per un Colosimo che viene preso ce ne sono decine che sfuggono alla giustizia. Fermo restando che esistono sicuramente magistrati onesti sono convinto che per chi si dovrebbe occupare di Giustizia la punizione dovrebbe essere esemplare

Gisella ha detto...

Anche per questo, purtroppo, in Italia non bisogna mai avere a che fare con la giustizia.
Ne approfitto per fare i miei complimenti al dott. Attias le cui iniziative rappresentano una delle poche novità sane della Pubblica Amministrazione.

Arianna ha detto...

Ce ne fossero 1000 di persone serie come Luca Attias e allora si che saremmo in un Paese migliore. Ho visto anche il keynote, veramente mitico !

Gilberto ha detto...

Magari si presentasse uno così alle primarie o alle elezioni, allora si che andrei a votare.

Massimiliano ha detto...

Sul piano strutturale la società italiana è molto cambiata, si è fortemente corporativizzata, la rappresentanza degli interessi non riesce più pienamente a soddisfare esigenze di aggregazione e a garantire la “governance responsabile” e questa trasformazione e per molti aspetti anche degenerazione corporativa del sistema di rappresentanza degli interessi fa il paio con una trasformazione e frantumazione del sistema politico quindi quello che noi abbiamo in Italia è da un lato una società fortemente frantumata e dall’altro una politica altrettanto frammentata quindi non riusciamo a poter beneficiare di un sistema di governo coeso come altri paesi europei hanno (dalla Gran Bretagna alla Francia e alla Germania), e contemporaneamente non riusciamo a sostituire il funzionamento non efficiente del sistema di governo con un sistema efficiente: “il sistema di rappresentanza degli interessi”, è in questa doppia difficoltà che risiede la crisi italiana.

Anonimo ha detto...

Ma vedrete che l'alleanza tra la lega nord e il cavaliere risolverà tutto ehhhh. Meglio la bomba H ! Voglio vedere chi ha il coraggio di votarli questa volta !

Stefania ha detto...

Il decalogo del buonsenso nella valorizzazione delle competenze dell'ing. Attias è una delle cose più geniali che ho visto in tutto il 2012. Mi auguro di poterlo rivedere al forumPA 2013.

Stefania

Cristina ha detto...

Uno così preferirei vederlo in Parlamento più che al Forum Pa

Mario ha detto...

è più facile che tu lo veda al Parlamento olandese o danese piuttosto che al Parlamento italiano; è decisamente troppo avanti per noi !

Anonimo ha detto...

Altro che Attias in Parlamento, qui Berlusconi sta recuperando e ritroveremo la Mussolini, la Santanchè, la Gelmini, Ghedini, Verdini, Scillipoti, Minzolini ma vi rendete conto il livello ?

Alessandra ha detto...

Ci sono cose che nessun paese dovrebbe rassegnarsi a tollerare e l’assenza di meritocrazia è una di queste. Non solo perché senza meritocrazia non ha senso parlare di giustizia e mobilità sociale, ma anche perché si spengono crescita economica, innovazione e progetto di Paese. In Italia, la mancanza di meritocrazia è non solo tollerata, ma istituzionalizzata. Il curriculum vitae con dati anagrafici quali stato civile ed età ne è un chiarissimo esempio. È evidente che queste informazioni sono assolutamente irrilevanti per un’assunzione basata sul merito e squalificano gruppi di persone socialmente vulnerabili, quali le donne in età riproduttiva e le persone over 50, per menzionarne alcuni.
Negli Stati Uniti, se un datore di lavoro ti chiedesse il tuo stato civile in un colloquio e poi non ti assumesse, lo potresti denunciare per discriminazione. Stessa cosa per l’età. In Francia, alcune imprese richiedono la presentazione di curriculum “ciechi” che non rivelano il sesso dei candidati al fine di garantire processi di selezione giusti ed efficaci.
Spero che il prossimo Presidente del Consiglio italiano non si accontenti di accettare l’Italia com’è oggi, ma abbia il coraggio di vedere quello che potrebbe diventare se ci fosse meritocrazia e tutti avessimo pari opportunità per realizzare le nostre ambizioni, un’assunzione ed un curriculum alla volta. Ancora di più, spero di non essere l’unica a non essersi ancora rassegnata

Goffredo ha detto...

Mi piacerebbe che l'ing. Attias possa fare un intervento anche al Forum PA 2013 è una dei pochi dirigenti preparati e con le idee chiare di tutta la PA italiana.

Ileana ha detto...

Questo piccoletto è veramente un grande !

marino ha detto...

Luca Attias ha ragione siamo in un paese totalmente privo di classe dirigente e le elezioni non hanno fatto altro che confermarlo.

Renato ha detto...

e io che pensavo che tra i grillini ci fossero persone tipo Attias, ne ho sentiti alcuni ieri in televisione, sono quasi degli analfabeti, e li ho pure votati, siamo proprio messi male !

Roberto ha detto...

Chi conosce Luca Attias sa che il suo è un giudizio molto severo su quanto sia marcia la nostra cara Italia. Credo sia stata la prima persona ad utilizzare con grande lucidità e drammaticità il termine "corruzione culturale". I risultati delle elezioni non fanno altro che confermare quanto da Attias più volte affermato e cioè che non esiste una parte sana del paese ma esistono solo persone sane (poche ma esistono). Non credo potesse accadere in nessun paese civile dopo quello che è successo negli ultimi anni che il PDL e la Lega potessero arrivare al 30% dei voti, non si possono raggiungere queste cifre con il solo voto di scambio. L'Italia purtroppo non è più un posto dove si possono crescere serenamente i propri figli.

Giorgia ha detto...

ben detto Roberto !

Daniela ha detto...

Il coraggio di cambiare di massimo gramellini
Mi ha scritto la collega perugina di Margherita Peccati e Daniela Crispolti, le due impiegate (una precaria) della Regione Umbria uccise senza pietà da quell’uomo fragile e disperato che le aveva erette a simbolo di un sistema. E’ una lettera meravigliosa perché sorprendente. Ti aspetti il dolore per le vittime e lo trovi. Ti aspetti la paura che possa succedere di nuovo e la trovi. Ma ti aspetteresti anche il lamento contro chi ha alimentato questo clima, additando la pubblica amministrazione come luogo di ogni nefandezza, e invece non lo trovi.
Anziché crogiolarsi nel vittimismo, specialità nazionale, l’impiegata di Perugia scrive: «Se siamo percepiti come poco trasparenti, autoreferenziali e arroganti, forse dovremmo cercare di cambiare, prima che un’ondata di risentimento cieco e indistinto cambi noi, travolgendo tutto». Il cambiamento, e sono parole che andrebbero recitate a memoria come le tabelline, «non arriverà dall’alto e nemmeno un grilleggiante deus ex machina lo potrà attuare, se non sarà la pubblica amministrazione a volerlo, trovando il coraggio di riempire di contenuti quanto sbandiera ma non attua, a cominciare dalla meritocrazia. Dobbiamo smetterla di sentirci “altro” dalla gente, magari anche un po’ superiori, per poi offenderci appena ci chiamano privilegiati».
Cara signora, taccio il suo nome per non esporla a ritorsioni, ma persone come lei meriterebbero la prima pagina tutti i giorni. In quest’epoca di licenziamenti continui, anche da se stessi, è consolante imbattersi ancora in qualcuno capace di un’assunzione. Di responsabilità.

Lucio ha detto...

L'articolo di Gramellini oltre ad essere, come la solito, di altissimo livello, si sposa benissimo con le considerazioni dell'ing. Attias. Brava Daniela hai veramente colto nel segno !

Lello ha detto...

Nella sua presentazione al Forum PA Luca Attias ha reso omaggio a Pietro Mennea, ritengo che in questo momento sia giusto sottolineare come ha fatto l'ingegnere cosa ha rappresentato Pietro Mennea non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello umano di pulizia e di giusta meritocrazia.

Carlo ha detto...

lo ammetto ho votato movimento 5 stelle (anche se mi sono pentito quasi subito) oggi ho assistito alle consultazioni di Bersani con quei due personaggi assolutamente impresentabili. Luca Attias ha ragione la classe dirigente non c'è e forse mai ci sarà.

Anonimo ha detto...

Siamo un paese "endemicamente corrotto" e i recenti sondaggi che indicano la coalizione PDL-Lega di nuovo saldamente prima non fanno altro che confermarlo.

Irene ha detto...

ho visto l'intervento al forum PA del 2012, l'ing. Attias è un vero mito !

Nico ha detto...

L'ing. Attias ha ragione abbiamo la peggiore classe dirigente d'Europa

Alvaro ha detto...

....... e la politica non può essere certo migliore

Anonimo ha detto...

Sono lieto di comunicare che l'ing. Attias sarà presente nel prossimo FORUM PA nel convegno conclusivo nel pomeriggio del 30 maggio 2013. E' già possibile iscriversi on line
www.iniziative.forumpa.it/convegno/2013_ca.06

Catia ha detto...

ci sarò certamente !

Luigi ha detto...

Caro ing. Attias
se non sbaglio è la prima volta che lei si troverà ad una tavola rotonda con Ministri, Sottosegretari e deputati vari. Vedrà che sarà anche l'ultima volta tenuto conto della sincerità con cui la S.V. esprime i Suoi pensieri circa i mali del Paese e soprattutto della Pubblica Amministrazione. Per cui non Si ponga limiti, agisca senza freni, noi siamo tutti con Lei.

Milena ha detto...

Giovedì tutti al Forum PA !

paolo ha detto...

Auspico che il management aziendale colga il fondamentale massaggio di Attias, non solo diffondendo il keynote dell'ingegnere al loro interno ma anche aiutando il management pubblico ad affrontare concretamente la problematica culturale, ne otterrebbero degli enormi vantaggi

paolo ha detto...

Per chi non avesse avuto la fortuna di essere presente:
http://www.innovatv.it/video/2767932/luca-attias/future-government-quale-amministrazione-l-italia-del-2020

Serena ha detto...

Fantastico ! non ci sono altri commenti possibili

Loredana ha detto...

Ing. Attias,
tenuto conto del successo delle sue interviste e delle sue presentazioni perchè non sviluppa un blog personale, non va su twitter e non fa una pagina facebook, secondo me avrebbe in poco tempo diverse migliaia di contatti e forse potrebbe finalmente portare a compimento le sue idee.

Anonimo ha detto...

l'ho visto anche io e non solo non ci trovo niente di speciale ma penso che sia uno che possa alterare gli equilibri già precari nella PA. Deleghe ai funzionari, cambiamento dei modus operandi, concorsi con strane prove d'informatica ma dove vuole arrivare ?

Maurizio ha detto...

Vuole solo salvare il Paese da gente come te, ma sarà molto molto difficile !

Arianna ha detto...

La competenza è importante
C'è un aspetto che nessuno ha ancora sottolineato del convegno finale del Forum PA di quest'anno, mi riferisco al fatto che di tutti i partecipanti l'unico veramente esperto di IT era proprio Luca Attias. Penso che ci sia una chiara relazione tra la sua competenza specifica e il successo del suo intervento. Una esposizione di quel tipo la può fare solo un grande esperto della materia. La quasi totalità dei convegni sulla PA digitale, a parte qualche rara eccezione, è gestita da politici, rappresentanti del Governo, esperti di comunicazione, finti neo-informatici, imprenditori ed è per questo che i veri informatici vedono in Luca Attias una specie di simboloi della loro rivalsa. Provate a chiedere agli altri cosa è UML, o il paradigma ad oggetti o il ciclo di vita del software e vedrete cosa vi rispondono.

Simone ha detto...

Certo che è proprio bravo questo ingegnere !

Caterina ha detto...

La frase io ci capisco d'informatica so usare excel e addirittura access è emblematica di quello che succede nella Amministrazioni dove assoluti incompetenti, inconsapevoli di esserlo, gerarchicamente sovraordinati, prevaricano gli esperti con richieste insensate che conducono ad un continuo spreco di risorse (soldi e non solo) senza ottenere risultati apprezabili.

Roberto ha detto...

Una vita da informatico
Si è parlato e si continua a parlare molto (sempre di più) in tutte le Pubbliche Amministrazioni dell’intervento dell’ing. Attias all’ultimo Forum PA, e sicuramente ciò è una buona cosa. Tutti concordano su quanto è difficile preparare una esposizione di questo tipo, soffermandosi sul fatto che ci vogliono mesi per riuscire a comunicare con quella ironia, chiarezza e semplicità dei concetti piuttosto difficili.
Io personalmente ho una opinione ancora più radicale, questo intervento non può essere preparato ne in due mesi e neppure in due anni, per arrivare a quei contenuti ci vogliono almeno una decina di anni, ci vuole una vita di maturazione di esperienze che attraversa numerosi passaggi intermedi.
Solo quando un numero consistente di persone riuscirà a percepire veramente tutto ciò che c’è dietro quelle slide, e ci vorrà molto molto tempo, il lavoro iniziato l’ultimo giorno del Forum PA 2013 potrà dirsi positivamente concluso.
Al momento quello che va fatto, per chi ci crede, è diffondere e analizzare il più possibile, tramite discussioni costruttive, il keynote dell’ingegnere.

Meri ha detto...

Luca Attias parteciperà il prossimo 9 luglio al convegno "Innovazione e competitività" promosso dalla ERNST&YOUNG (15,18.30) presso EY Business Center, via Po, 28.
Ecco il llnk del programma:
http://api.ning.com/files/*HDzBFbLBYwlJJoj6-fQ3VwV3qdemq0PmZLHfpDtmxXURvfI7qWhFK825xz*TJjceqTHCHCNPJwQT0hkkqCGOSDwrb5Q*QYb/Innovazione.jpg

Francesca ha detto...

Qualcuno poteva pure avvisare che il convegno era stato rimandato, in diversi eravamo andati a vedere Luca Attias.

Autore ha detto...

Cara Francesca, giusto per precisione, Notiziedalmef non c'entra nulla con il convegno.

Mi dispiace comunque per il disguido.

Roberto ha detto...

Iscrivetevi al Club Dirigenti Tecnologie dell'Informazione di Roma:
http://cdtiroma.ning.com/

Meri ha detto...

Luca Attias parteciperà il prossimo 9 ottobre al convegno "Innovazione e competitività" promosso dalla ERNST&YOUNG (15,18.30) presso EY Business Center, via Po, 28.
Ecco il llnk del programma:
api.ning.com/files/*HDzBFbLBYwlJJoj6-fQ3VwV3qdemq0PmZLHfpDtmxXURvfI7qWhFK825xz*TJjceqTHCHCNPJwQT0hkkqCGOSDwrb5Q*QYb/Innovazione.jpg

PARTECIPIAMO NUMEROSI !

Anonimo ha detto...

Vi volevo proporre questo bell'articolo che ho trovato in rete perchè richiama in qualche modo "la filosofia digitale" proposta da Luca Attias all'ultimo Forum PA.

La spesa It mondiale raggiungerà 3.800 miliardi di dollari nl 2014, con un incremento del 3,6% rispetto al 2013, ma non sono queste cifre a misurare quella che Gartner definisce la “Digital industrial economy”: a entusiasmare sono le nuove opportunità offerte dalle ultime evoluzioni della tecnologia. Tanto da far parlare di “inizio di una nuova era”. Si esprime così Peter Sondergaard, senior vice president di Gartner e global head of Research della società di analisi, secondo cui il mondo digitale non è più una prospettiva ma realtà. Ciò si traduce in una trasformazione a trecentosessanta gradi: ogni budget diventa un budget It; ogni azienda è un’azienda tecnologica; addirittura ogni persona si trasforma in una tech company.
“La Digital industrial economy verrà costruita sulle fondamenta del Nesso di Forze (una confluenza e integrazione di cloud, collaborazione social, connettività mobile e informazione) e della Internet of Everything unendo mondo fisico e virtuale”, spiega Sondergaard. “La digitalizzazione espone ogni parte dell'attività aziendale a queste forze, tutto ne viene interessato: il modo in cui si raggiungono i clienti, in cui si gestiscono gli stabilimenti produttivi, si genera guadagno o si erogano servizi. Le aziende che cavalcheranno quest’onda oggi saranno le leader della Digital industrial economy e staccheranno la concorrenza”.
Il primo elemento evidenziato da Gartner è l’impatto della Internet of Everything. Nel 2009, si contavano 2,5 miliardi di device connessi a Internet con indirizzi Ip unici, per lo più cellulari e Pc. Nel 2020, questi device connessi saranno 30 miliardi e la maggior parte saranno prodotti. Questo crea una nuova economia. Gartner stima che il valore economico aggiunto totale della Internet delle cose sarà di 1.900 miliardi di dollari nel 2020. “Tutto sarà un mini-computer, non ce ne accorgeremo nemmeno: i device con capacità di elaborare dati e connettersi a Internet saranno nei nostri abiti, negli orologi e in tantissimi altri oggetti, più o meno personali”, nota Sondergaard...........

Maya ha detto...

l'intervento dell'ingegnere presso Ernst & Young è stato qualcosa di mitico, dovrebbe pensare a delle tournee

Anonimo ha detto...

si possono avere in qualche modo le slide ?

Floriana ha detto...

sapete se sono previsti altri interventi del dott. Attias ? non l'ho mai visto dal vivo e ci terrei particolarmente.

Sonia ha detto...

leggetevi questo articolo in cui si parla anche del blog dell'ing. Attias, è molto interessante

//saperi.forumpa.it/story/74923/la-strategia-dellignoranza#.UpgvqXi9Kc0

Arturo ha detto...

guardate qui, l'informatica della Corte dei conti colpisce ancora:

http://www.cnel.it/29?shadow_ultimi_aggiornamenti=3512

Andrea ha detto...

Complimenti ad Attias ma anche al CNEL

Anonimo ha detto...

Credo she se l'ing. Attias preparasse un intervento per le scuole, le sue indicazioni sulla legalità e sulla cultura informatica sarebbero utilissime per formare i ragazzi.

Anonimo ha detto...

non glielo farebbero mai fare

Andrea ha detto...

Non chiediamogli l'impossibile, non è un uomo solo che può salvare il paese

Alessandra ha detto...

Caro Presidente Napolitano,
molti tra di noi si aspettano un discorso diverso da quello da lei fatto nei sette anni passati e dai suoi predecessori. Un discorso di rottura per tentare di ottenere dagli italiani uno scatto d'orgoglio, ammesso che ce ne sia rimasto un pò. Se qualcuno dei lettori ha un qualche contatto faccia vedere al Presidente gli interventi di Luca Attias e se ne è in possesso, anche le slide in cui è protagonista lo stesso Napolitano.
So di scrivere da sognatrice illusa, ma sognare è tutto ciò che mi è rimasto.

Anonimo ha detto...

Tutto sommato non è andata male, vero Alessandra ?

Ludovico ha detto...

Confermo, ma per cambiare veramente ci vorrebbe qualcosa di più radicale.

Daniela ha detto...

La questione morale
Siamo un gruppo di cittadini interessati a tenere desta l'attenzione degli italiani su quello che, a nostro avviso, è il problema principale dell'Italia, la "questione morale". Dai tempi di Enrico Berlinguer e in misura purtroppo sempre crescente, la "questione morale" avvolge il nostro Paese, impoverendolo anche culturalmente ed impedendone un sano sviluppo. Di fronte a questa ormai endemica patologia, intendiamo dare un nostro contributo per analizzarne le radici, affrontarne tutti gli aspetti e lottare per invertire questa deriva.

//www.laquestionemorale.it/

Giovanni ha detto...

Gira voce che Luca Attias si presenterà alle prossime elezioni con Matteo Renzi, qualcuno mi può confermare la notizia ?

Anonimo ha detto...

Certo che ne girano di stronzate !

Michele ha detto...

Confermo la notizia !

Si tratta proprio di una grande stronzata !