giovedì 7 febbraio 2013

P.A.: cosa vuole fare il PD?

Dal documento del PD L'Italia Giusta
(...) Il PD punta a un cambiamento strutturale, orientato non solo a ridurre la spesa, ma all’efficacia e alla produzione dei beni comuni essenziali: istruzione, sicurezza, salute e assistenza, oltre che accesso dei cittadini alle informazioni e a processi decisionali partecipati. Con due stelle polari: “senza la PA non si può” (collaborazione) ma “con questa PA non si può” (cambiamento).
Entro il 2013, è necessario migliorare alcune misure del governo Monti, soprattutto riorientare la spending review per superare definitivamente i tagli lineari, arrivare alla trasparenza totale delle PA e completare i provvedimenti anti-corruzione e di semplificazione.
 L’orizzonte di legislatura è il sistema di PA del regionalismo cooperativo e solidale:
1) stato centrale snellito e più integrato e valorizzazione delle autonomie locali;
2) digitalizzazione completa e trasparenza e semplificazione dei processi amministrativi;
3) alleggerimento dell’“autoamministrazione”;
4) nuovo mix professionale e generazionale del lavoro pubblico, aumentando le competenze specialistiche e manageriali.

Che ne dite del programma del PD per la PA?

3 commenti:

Rudi Aste ha detto...

Programma serio e concreto. Non le solite balle elettorali.

autore ha detto...

Affermazione o ironia?

Anonimo ha detto...

il programma del pd e' concreto. ho molti dubbi, invece, sull'azione del Sindacato o meglio dei sindacati del pubblico impiego che come si evince dagli articoli di Libero (si' proprio Libero) della scorsa settimana ormai sono ridotti ai minimi di iscrizioni pur dichiarandone molte di piu'. Insomma credo che i lavoratori pubblici dovranno autotutelarsi!!!!!