venerdì 29 ottobre 2010

Chiarimenti in ordine all'utilizzo del mezzo proprio




Circolare del 22 ottobre 2010, n. 36 del Dipartimento della Ragioneria Generale

Il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, legge 30 luglio 2010, n.122, proseguendo nell’azione di contenimento della spesa pubblica, già avviata con precedenti provvedimenti e leggi finanziarie, ha previsto all’articolo 6 ulteriori misure di razionalizzazione e contenimento.
In particolare, in ordine all’ultimo periodo del comma 12, ove viene stabilito che “A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto gli articoli 15 della legge 18 dicembre 1973, n. 836, e 8 della legge 26 luglio 1978, n. 417, e relative disposizioni di attuazione, non si applicano al personale contrattualizzato di cui al D.Lgs. n. 165 del 2001 e cessano di avere effetto eventuali analoghe disposizioni contenute nei contratti collettivi”, le Amministrazioni evidenziano numerosi dubbi che, se non chiariti, potrebbero rendere la disposizione inefficace per il contenimento della spesa pubblica.
In particolare, le Amministrazioni chiedono chiarimenti in ordine alla portata applicativa di quanto disposto dal comma 12 del citato articolo 6, evidenziando la necessità dell’esclusione, dall’ambito applicativo della norma, del personale che svolge compiti ispettivi ai sensi del 4° periodo del comma 12.
Quanto precede in considerazione del fatto che tale personale si trova a svolgere la propria attività in sedi geografiche particolarmente disagiate e, conseguentemente, costretto a prolungare o ad anticipare il periodo di missione con conseguenti maggiori spese di vitto e alloggio.
E’ stato, altresì, evidenziato che le suindicate criticità determinano disfunzioni sull’efficacia dell’azione amministrativa di alcuni uffici anche con riferimento alle attività di verifica e controllo del personale, non necessariamente appartenente ai ruoli ispettivi, che si trovano nelle medesime condizioni di disagio sopra indicate.
Al riguardo, si ritiene di poter convenire sull’esclusione dalla disposizione in esame del personale adibito a funzioni ispettive, di cui al quarto periodo del comma 12, nonché, avuto riguardo alla natura dell’attività svolta, dei soggetti impegnati nello svolgimento di funzioni istituzionali relative a compiti di verifica e controllo.
Resta, comunque, ferma la necessità che anche il personale adibito a compiti ispettivi e di verifica e controllo si attenga ai principi di contenimento della spesa contenuti nella disposizione in esame, facendo ricorso al mezzo proprio solo nei casi in cui detta scelta sia imposta dalle situazioni di disagio sopra evidenziate e, in ogni caso, qualora risulti economicamente più vantaggioso.
A tal proposito, i dirigenti competenti a rilasciare le autorizzazioni in questione dovranno pur sempre verificare, in concreto, la sussistenza degli effettivi presupposti che legittimano il ricorso all’utilizzo del mezzo proprio.
Va precisato che conserva efficacia l’art. 9 della legge 26 luglio 1978, n. 417, che prevede la facoltà dell’amministrazione di concedere l’autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio a favore del dipendente che debba recarsi per servizio oltre i limiti della circoscrizione provinciale.
Tale disposizione continua ad operare non solo per il personale non contrattualizzato - per il quale, peraltro, resta fermo il quadro normativo preesistente al decreto legge n. 78/10 – ma, altresì, nei confronti del personale contrattualizzato, anche se impegnato nello svolgimento di compiti diversi da quelli ispettivi, di verifica e controllo. In tale ipotesi l’autorizzazione è finalizzata esclusivamente alla copertura assicurativa dovuta dall’Amministrazione in base alle vigenti disposizioni in materia e resta, comunque, esclusa ogni possibilità di rimborso delle spese per l’utilizzo del mezzo proprio.

giovedì 28 ottobre 2010

accordo passaggi economici del 26 ottobre 10

Ricevo e pubblico da Sindieconomia Intesa

Nella giornata del 26 ottobre è stato ripresentato al tavolo di contrattazione l’accordo già siglato il 28 luglio 2010 sui passaggi di posizione economica.

La dott.ssa Baffi ha illustrato i rilievi degli organi di controllo sull’accordo, che hanno condizionato la nuova proposta dell’Amministrazione. In particolare la decorrenza degli inquadramenti è stata portata dall’1.1.2009 al 1.1.2010 e le somme accantonate sul FUA 2009 per 14.000.000 euro tornano nella disponibilità del 2009 e saranno distribuite con i criteri dell’accordo del 20.05.2010 in tempi rapidi. Il requisito dell’anzianità di servizio minima da possedere per partecipare deve essere di due anni al 1.1.2010 e cioè alla data di decorrenza dei passaggi di posizione economica. Avevamo più volte segnalato al tavolo di contrattazione che l’aver previsto tale anzianità di servizio minima da possedere decorrente dalla scadenza del bando era illegittima e incongrua con la data di decorrenza degli inquadramenti. Punto dolente: l’impossibilità di scorrere le graduatorie per intervenuta normativa contraria e che però ha portano l’amministrazione a proporre un accantonamento di somme sul FUA 2010 di euro 7.200.000 per ulteriori passaggi di posizione economica da effettuarsi entro la fine del 2010, ma con un altro accordo.

Altra problematica oggetto di censura degli organi di controllo è stata l’aver inserito il punteggio di 10, attribuito agli idonei di precedenti riqualificazioni, nei i titoli anziché più correttamente nella esperienza professionale. In relazione a questo spostamento alcune sigle sindacali (RDB e CGIL) hanno chiesto e ottenuto dall’amministrazione di abbassare il peso dei titoli di studio nella I e II area.

Abbiamo chiesto al tavolo di definire nell’articolo 5 dell’accordo, contestualmente, il numero di passaggi di posizione ulteriori. Abbiamo ricordato che non avevamo firmato l’accordo del 28 luglio per la forte sperequazione esistente nei numeri di passaggi possibili per le diverse posizioni economiche.

Abbiamo poi voluto attirare l’attenzione del tavolo sulla problematica della mancata istituzione delle Posizioni Organizzative e delle numerosissime lettere che in questi giorni i colleghi interessati ci stanno inviando. Ancora abbiamo portato all’attenzione del tavolo la problematica degli idonei che sono sì favoriti nei passaggi dall’attribuzione di 10 punti, ma che non potranno più acquisire il passaggio c.d. giuridico. Pertanto abbiamo proposto di attribuire agli idonei il corrispondente profilo professionale. Le altre sigle sindacali ( tranne la FLP) hanno dichiarato la loro disponibilità alla firma dell’accordo. E’ seguito un accorato appello del Capo dipartimento teso alla difesa della proposta dell’amministrazione, particolarmente convincente per la sua concretezza. La dott.ssa Baffi ha infatti riferito al tavolo che i 7.200.000 euro serviranno per ulteriori 3.000 passaggi, ben 1500 di più di quelli che permessi dal precedente accordo con lo scorrimento delle graduatorie. Ha inoltre confermato la sua ferma determinazione a portare a termine le procedure entro il 31.12.2010.

Considerato che più sigle sindacali avevano comunque manifestato la loro disponibilità alla firma di un accordo veloce, ci siamo risoluti ad aderire anche noi alla firma.

Colleghi l’accantonamento di 7.200.000 euro rappresenta una cifra notevole ed è una grande vittoria per il nostro sindacato che chiedeva in assoluto più passaggi di posizione economica. Vigileremo affinché si torni al tavolo al più presto e perché tutta la procedura possa concludersi davvero entro il 31.12.2010.



Firmato Coordinamento Mef

Bontempo Rita – Marusic Walter

lunedì 25 ottobre 2010

Conti, sconti e Tremonti

La trasmissione di Milena Gabanelli su Raitre si e' occupata del vecchio studio fiscalista di Giulio Tremonti (che cura gli interessi di Dolce&Gabbana, Mps, Capitalia e Fininvest). Riflettori sulle maxi parcelle pagate dalla Bell di Gnutti sulle plusvalenze della vendita Telecom a Tronchetti Provera. Gianpiero Fiorani: «E' una cifra importante: 20 o 25 milioni di euro». «I ricchi affari del ministro dell’Economia che agli italiani chiede sacrifici per la manovra economica».

leggi l'articolo su www.wallstreetitalia.com

guarda il video di Report

venerdì 22 ottobre 2010

graduatoria relativa al passaggio tra aree.

Ieri sera la dott.ssa Baffi ha firmato il decreto di approvazione della graduatoria relativa al passaggio tra le aree .

giovedì 21 ottobre 2010

Disponibili i dati del bilancio in formato elettronico elaborabile

Al via l'adeguamento previsto dalla legge di contabilità e di finanza pubblica

Da oggi la Ragioneria generale dello Stato rende disponibile il bilancio di previsione attraverso l'applicazione "Bilancio in rete", consultabile sul sito internet dipartimentale. L'applicazione, che rende possibile sia la consultazione interattiva sia il salvataggio su sistemi esterni per la successiva elaborazione, si caratterizza per una innovativa ed evoluta piattaforma di integrazione di dati, metadati e funzionalità di rappresentazione delle informazioni di sintesi, prevedendo l'utilizzo del Data Warehouse della RGS quale fonte certificata dell'informazione.

per maggiori informazioni clicca QUI

martedì 19 ottobre 2010

Accordo fondo di sede 2009 Dipartimento IV

Ricevo e pubblico informatica della UILPA MEF che non firma l'accordo di sede 2009 del IV dipartimento.

250,00 € medi pro capite lordi, oltre a non risolvere le difficoltà economiche dei nostri colleghi, non possono essere merce di scambio per rinunciare da un lato all’unico e solo strumento che il Sindacato ha per difendere il potere d’acquisto dei salari e dall’altro per accettare passivamente l’imposizione di subordinare l’erogazione del salario accessorio ad una norma ingiusta e per questo abrogata.
Il giorno 13 ottobre u.s. è stato sottoscritto l’accordo sui criteri di erogazione del 20% delle risorse del fondo di sede Dipartimento IV relative al 2009.
I rappresentanti RSU UIL unitamente al Coordinamento Provinciale UILPA MEF di Roma non hanno sottoscritto l’accordo in questione per le seguenti motivazioni:
• L’amministrazione si è presentata al tavolo di trattativa con un accordo blindato sul quale ha, di fatto, impedito ogni forma di contrattazione così come previsto dalla vigente normativa contrattuale;
• L’accordo proposto subordina l’erogazione degli emolumenti in questione “in ragione dell’assidua partecipazione dei dipendenti ai processi produttivi” ( presenza in servizio ) cosi come previsto dall’art. 71 commi 1 e 5 del d.l. 112/2008 come convertito nella L. 133/2008 ( Legge Brunetta ).
Tale legge oltre ad essere estremamente penalizzante per i lavoratori del pubblico impiego ed in particolare per le fasce più deboli, risulta essere abrogata a partire dal 1 luglio 2009.
I rappresentanti RSU UIL e il Coordinamento Provinciale UILPA MEF, nel pieno rispetto dell’accordo nazionale del 4 agosto u.s., avevano invece proposto di subordinare l’erogazione degli emolumenti in questione alle disposizioni dell’art. 71 come novellato dalla legge n. 102/2009. A tale richiesta, che avrebbe consentito di annullare gli effetti ingiusti della c.d. Legge Brunetta oltre a garantire i diritti dei lavoratori più deboli ( L.104, infortuni sul lavoro e cause di servizio ecc. ), l’Amministrazione ha risposto con inconsistenti quanto banali scuse.
Alla luce di quanto esposto risulta evidente come l’amministrazione oltre a negare ai rappresentanti dei lavoratori ogni forma di contrattazione ha voluto legare l’erogazione degli emolumenti in questione ad una norma ormai abrogata.
Per le motivazioni esposte non abbiamo sottoscritto l’accordo e non abbiamo condiviso la scelta di coloro che, sbandierando drammatiche questione salariali, hanno inteso rinunciare al legittimo diritto alla contrattazione.
Riteniamo che € 250,00 medi pro capite lordi, oltre a non risolvere le difficoltà economiche dei nostri colleghi, non possono essere merce di scambio per rinunciare da un lato all’unico e solo strumento che il Sindacato ha per difendere il potere d’acquisto dei salari e dall’altro per accettare passivamente l’imposizione di subordinare l’erogazione del salario accessorio ad una norma ingiusta e per questo abrogata .

martedì 12 ottobre 2010

Rideterminazione delle dotazioni organiche del personale

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 luglio 2010
Individuazione delle strutture e dei posti di funzione di livello dirigenziale non generale, nonche' rideterminazione delle dotazioni organiche del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali di seconda fascia e di quello delle aree prima, seconda e terza del Ministero dell'economia e delle finanze. (10A11966) (GU n. 238 del 11-10-2010 )

1. In attuazione dell'art. 2, comma 8-bis del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, fermo restando il contingente di personale di livello dirigenziale generale, stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2008 in complessive n. 59 unita' e la necessita' di adottare il regolamento di organizzazione con apposito decreto del Presidente della Repubblica, le strutture e i posti di funzione di livello dirigenziale non generale del Ministero dell'economia e delle finanze, sono definiti nel numero complessivo di 789 unita' e le dotazioni organiche del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali di seconda fascia e di quello delle aree prima, seconda e terza sono rideterminate secondo l'allegata tabella A, che costituisce parte integrante del presente decreto. I contingenti di organico di cui alla tabella A non comprendono le
dotazioni organiche del personale dirigenziale non generale e di quello non dirigenziale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e il ruolo sezione speciale ex ETI - Ente Tabacchi Italiani.

2. Il Ministro dell'economia e delle finanze con proprio decreto provvederà alla individuazione ed alla definizione dei compiti degli uffici e dei posti di funzione di livello dirigenziale non generale, nonche' alla loro distribuzione nelle strutture di livello dirigenziale generale in cui si articola l'Amministrazione, nella misura corrispondente al contingente numerico dei dirigenti di seconda fascia, come stabiliti nel presente decreto.

3. Al fine di assicurare la necessaria flessibilità di utilizzo delle risorse umane alle effettive esigenze operative, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio successivo decreto, da emanare al termine della procedura di individuazione dei profili professionali di cui all'art. 7, comma 3 del C.C.N.L. del comparto Ministeri, sottoscritto il 14 settembre 2007, effettuera' la ripartizione dei contingenti di personale, come sopra determinati, nelle strutture centrali e periferiche in cui si articola l'Amministrazione, nonche', nell'ambito delle aree prima, seconda e terza, in fasce retributive e profili professionali.

4. I provvedimenti adottati in attuazione dei commi 2 e 3 saranno tempestivamente comunicati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica ed al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione.

Roma, 27 luglio 2010

p. il Presidente del Consiglio dei Ministri
il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 23 settembre 2010
Ministeri istituzionali - Presidenza del Consiglio dei Ministri
registro n. 14, foglio n. 231