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giovedì 7 giugno 2018
Una poltrona che vale un Tesoro
venerdì 1 giugno 2018
Tria, Brunetta e Fortunato
mercoledì 23 marzo 2011
Busta paga online
mercoledì 22 luglio 2009
La gestione unificata
Il regolamento di riorganizzazione del nostro Ministero è stato da poco pubblicato e dal primo settembre prossimo diventerà operativo.
Ovviamente tutti pronti a questo evento visto che sono trascorsi un apio di anni da quando Padoa Schioppa ha deciso di sopprimere gli SDAG e trasferirne le competenze al IV dipartimento.
E invece no!
Si sta assistendo ad una lotta intestina tra i dipartimenti per mantenere le proprie competenze soppesando e valutando ogni singolo sostantivo o aggettivo del decreto.
MI è stato riportato questo dialogo tra un direttore e un impiegato.
D.Cosa vorrà dire gestione unificata?
I. Ma, dottore il decreto legislativo n.279 del 1997 è chiaro:
"I titolari dei centri di responsabilità amministrativa ai quali le spese comuni sono riferite
provvedono a quanto necessario affinché l'ufficio di gestione unificata, possa procedere, anche in
via continuativa, all'esecuzione delle spese e all'imputazione delle stesse all'unità previsionale di
rispettiva pertinenza";
D. (spazientito) Si, certo, ma dalla soppressione degli SDAG deriva che tutta la competenza passa al IV;
I. (dubbioso) Si, per quanto riguarda le competenze (procedura di affidamento, contratto, esecuzione e imputazione) ma la responsabilità rimane del Dipartimento (RGS/Tesoro), infatti il d.lgs. 165/2001, mi sembra di ricordare, prevede che il titolare del centro di responsabilità abbia competenza nella gestione delle risorse umane, strumentali e finanziarie ;
D. (irato) ma se non ci sono più gli SDAG!
I. si, si, è giusto ma la normativa è chiara, non possiamo aggirare il 165 così!
D. (rassegnato) vabbè, allora chi lo firma il provvedimento di richiesta al IV?
I. Beh, vediamo.....nella RGS....non so.....
D. lo vedi allora decide tutto il IV!
I. ma scusi dottore, ma non potevate deciderlo prima?
Incredibile! Ma vi assicuro che sia questa che le prossime settimane ci saranno numerose riunioni su questa materia. Ma siamo un paese civile?
venerdì 8 maggio 2009
La Cassa Depositi e il terremoto
martedì 28 ottobre 2008
avvicendamento alla RGS

Nel post dove riportavo alcune "voci" sul possibile blocco del concorso per 40 posti da dirigente ho anche scritto della possibilità che ci sia un avvicendamento al vertice del dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.
In merito ho letto, su alcuni forum, che le dimissioni del dott. Mario Canzio sono praticamente impossibili e, al fine di non essere equivocato, vorrei sottolineare (senza polemica ma per approfondire la questione) che il possibile abbandono del Ragioniere Generale non dipenderebbe dalle sue dimissioni ma dalla norma prevista dal comma 11 dell’art. 72 del decreto legge 112/2008.
Infatti, il legislatore ha previsto che: "Nel caso di compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, le pubbliche amministrazioni di cui all' articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici, il rapporto di lavoro con un preavviso di sei mesi".
Pertanto, ai sensi della normativa richiamata, l’amministrazione ha la facoltà di risoluzione del contratto di lavoro, nel rispetto del termine di preavviso di 6 mesi, dopo che il dipendente ha raggiunto l’anzianità massima contributiva di 40 anni.
Ciò detto, due sono le variabili fondamentali che non conosco:
- l'intenzioni dell'amministrazione;
- l'anzianità contributiva del Ragioniere (dal curriculum sembrerebbero 40: 36 di servizio + riscatto laurea).
Con questo non voglio assolutamente né avvalorare né smentire la tesi del cambio di vertice ma vorrei dare solamente degli spunti per meglio approfondire alcune tematiche relative al Ministero dell'Economia.