mercoledì 27 maggio 2009

anagrafe delle prestazioni per le scuole

Il 20 maggio scorso è stata emanata dalla Ragioneria Generale la circolare n. 20 relativamente all'anagrafe delle prestazioni per l'anno 2008.
I colleghi devono fare attenzione in quanto l'adempimento che dovrebbe riguardare solo le scuole da quest'anno coinvolge anche noi revisori.
Infatti, l'articolo 53, comma 11, del Decreto Legislativo 165/2001 stabilisce che entro il 30 aprile di ciascun anno, i soggetti pubblici o privati che erogano compensi a dipendenti pubblici per gli incarichi di cui al comma 6 sono tenuti a dare comunicazione all'amministrazione di appartenenza dei dipendenti stessi dei compensi erogati nell'anno precedente.
La RGS, considerato che la norma veniva regolarmente disattesa dagli istituti scolastici ha pensato bene di scaricare la patate bollente a noi. Come?
Entro il 30 maggio dobbiamo compilare e inviare all'IGF - ufficio III una scheda con allegata la copia della comunicazione della scuola!!
Detta comunicazione, a cura del soggetto erogatore dei compensi, dovrà contenere i seguenti elementi:
§ Dati anagrafici del soggetto a favore dei quali è stato erogato il compenso;
§ Durata dell’incarico (data inizio e fine incarico);
§ Compenso annuo lordo previsto;
§ Compenso lordo erogato nell’anno di riferimento.

La documentazione potrà essere trasmessa allo scrivente Ufficio:
§ per posta ordinaria al seguente indirizzo:
Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato
I.G.F. - Ufficio III
Via XX Settembre, 97 – 00187 Roma;
§ con fax al seguente numero 06/47613652;
§ consegnata a mano: stanza 3513 scala C) terzo piano.
Il mancato inoltro di quanto richiesto potrà essere oggetto di valutazione per il successivo rinnovo dell’incarico (ma tieniti pure gli incarichi!).
Colleghi, mano alle mail e al telefono per avvertire le scuole (ma non potevano fare una circolare per le scuole?!).

calendario prova orale

Per fortuna l'impedimento di uno dei commissari era temporaneo e il nostro dipartimento ha subito pubblicato il nuovo calendario della prova orale del concorso da dirigenti.
Almeno i nostri colleghi avranno qualche certezza.

Calendario al link

martedì 26 maggio 2009

Rinvio prova orale concorso

Incredibile! Se qualcuno aveva dei dubbi sulle stranezze di questo concorso leggete il recente comunicato del Dipartimento della RGS:

A causa del sopravvenuto impedimento di un componente della commissione d’esame, le prove orali del concorso pubblico, per titoli ed esami, a 40 posti di dirigente di seconda fascia, subiranno un rinvio.
Sono, pertanto, rinviate tutte le prove già previste nelle seguenti date: 25/5/2009, 26/5/2009, 28/5/2009, 1/6/2009, 3/6/2009, 4/6/2009, e comunicate con il precedente avviso.
Le nuove date saranno tempestivamente comunicate non appena sarà formulato il nuovo calendario.
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Tutta la mia solidarietà ai candidati!!

Soppressione della soppressione

Ricevo dalla Rdb e pubblico

Con 135 voti a favore, 90 astenuti e nessun voto contrario il Senato ha approvato il 21 maggio 2009, la conversione in legge del decreto n. 39, recante "interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile" (il testo integrale del ddl 1534 è pubblicato sul sito web www.rdbtesoro.it).
Il provvedimento passa, ora, all'esame della Camera dei Deputati per il definitivo via libera.Il testo è stato approvato, in prima lettura, con una serie importanti novità tra le quali la SOPPRESSIONE dell'art. 12, comma 2 che prevedeva la revisione delle sedi periferiche del Ministero dell'Economia e delle Finanze sul territorio.
L'art. 12, comma 2 era stato inserito nello "speciali giochi" a sua volta incluso nel decreto Abruzzo approvato dal Consiglio dei Ministri n. 46 del 29 aprile 2009: alla stregua di un BINGO, all'interno dell'articolato "Norme di carattere fiscale in materia di giochi", era stato inserito anche la soppressione delle sedi del MEF.
Quindi, nella sala giochi, dove lo scopo è quello di annullare, a mano a mano che vengono estratti, i numeri riportati sulla cartella, questa volta è scomparso l'art. 12, comma 2.

venerdì 22 maggio 2009

Ruolo unico Mef

Finalmente è stato pubblicato il ruolo unico del MEF al primo gennaio 2009 al link
http://www.tesoro.it/documenti/open.asp?idd=21322

Il dirigente pubblico in cerca di ruolo

di Nadia Carboni su Lavoce.info
Il decreto attuativo della cosiddetta “legge Brunetta” conferma, nella versione abbozzata, le carenze e le lacune a livello normativo e attuativo in tema di dirigenza già riscontrate nel disegno di legge votato dal Senato il 25 febbraio 2009.
Una riforma capace di incidere in maniera significativa sul sistema della dirigenza pubblica necessita, a nostro avviso, di un riordino organico e coerente della disciplina, che parta in primo luogo dalla revisione dello status e delle funzioni della dirigenza, elementi del tutto trascurati dalla proposta di legge.
STATUS E FUNZIONI DELLA DIRIGENZA
Nella disciplina di riassetto della dirigenza viene riaffermato il principio, chiaramente ispirato alla filosofia del New Public Management, della comparazione ai criteri, agli standard e alle procedure del settore privato, quale benchmark per il conseguimento dell’ottimizzazione del lavoro pubblico.
Proprio nell’ambito del confronto con il privato si pone il primo vero problema, irrisolto, della riforma della dirigenza: la mancanza di una definizione corretta e rivista di “dirigente” oggi.
Alla luce di un ventennio di riforme che, in maniera più o meno riuscita, hanno avvicinato il profilo del dirigente pubblico al dirigente di azienda, è inevitabile rivedere e attualizzare i contenuti della definizione di “dirigente” sia sul piano funzionale che strutturale.
Prima di procedere con qualsiasi intento propositivo e attuativo di riforma, bisognerebbe interrogarsi sul significato di management nel settore pubblico: ad esempio, cosa significa essere manager nella pubblica amministrazione?
Di quali poteri e di quale grado di autonomia dispongono i dirigenti pubblici nella gestione delle risorse umane, nella predisposizione e nell’utilizzo delle risorse finanziarie?
La responsabilizzazione dei dirigenti che ritorna imperativa in ogni tentativo di riforma richiede di essere accompagnata da un parallelo processo di autonomizzazione della funzione dirigenziale. Se si vuole attribuire al dirigente il ruolo di cardine della manovra di miglioramento della pubblica amministrazione, va reso il più possibile autonomo nell’uso delle risorse umane e finanziarie. Allo stesso tempo, ogni azione di sistema (i monitoraggi sui costi, le operazioni di trasparenza, gli organismi centrali sulla valutazione) dovrebbe essere pensata in termini di sostegno a questo ruolo, e non di penalizzazione.
La valorizzazione di un management pubblico moderno va senza dubbio ricollegata alla possibilità di esercitare poteri gestionali e di direzione effettivi, così come al riconoscimento di una autonoma sfera di intervento.
Inoltre, la nuova legge non opera alcuna distinzione a seconda della tipologia e della qualità degli uffici assegnati e dei compiti affidati ai dirigenti, così come tale differenziazione non è riscontrabile nella normativa finora vigente.Insomma, senza una definizione precisa e puntuale di “dirigente”, qualsiasi operazione per di fissare gli obiettivi e la conseguente valutazione dei risultati rischia, a nostro parere, di restare disattesa.
LA RELAZIONE TRA POLITICA E AMMINISTRAZIONE
Strettamente legata alla precedente problematica, è la vexata quaestio della relazione tra politica e amministrazione. Nonostante il disegno di legge esprima la necessità di regolare il rapporto tra organi di governo e dirigenti apicali delle amministrazioni, di fatto il trade off tra autonomia burocratica e controllo politico non trova ancora soluzione (o meglio equilibrio).
A questo proposito andrebbe riconosciuto e affrontato il problema dell’area di fiduciarietà che, nei fatti, separa i vertici della politica da quelli dell’amministrazione.
Detto in altri termini, la disciplina della dirigenza dovrebbe distinguere tra coloro che, di nomina fiduciaria, ricoprono un ruolo di “filtro” o “intermediazione” tra la volontà politica e la cura dell’amministrazione, sull’esempio dei political appointees americani o dei directeurs de cabinet francesi, contribuendo all’attuazione dell’indirizzo politico – condizione alla base di una amministrazione responsabile (accountable) e ricettiva (responsive) nei confronti degli elettori –; e coloro che, invece, sono preposti in posizione apicale alla gestione dell’amministrazione, secondo il modello della separazione. Tale distinzione permetterebbe di chiarire inoltre il ruolo e le funzioni del personale che presiede gli uffici di gabinetto del ministro rispetto a coloro i quali ricoprono una posizione di snodo tra politica e amministrazione, come i segretari generali e i capi di dipartimento nei ministeri.
La riforma Brunetta offra nel suo complesso alcuni spunti da cui formulare proposte per un percorso di rinnovamento in grado di rilanciare il ruolo e le funzioni delle pubbliche amministrazioni.
Ma rimane la convinzione che non sia possibile alcuna riforma stabile e incisiva del settore pubblico, se non si parte da un coraggioso ripensamento della sua dirigenza.

giovedì 21 maggio 2009

Conti dormienti

E' stato pubblicato sul sito internet del ministero dell'Economia il nuovo elenco dei rapporti non movimentati per almeno dieci anni e caduti "in sonno" dal 17 agosto del 2007 alla fine dello scorso anno.
Si tratta di 35.426 rapporti (sia nominativi sia al portatore), che valgono più di 47 milioni.