Francesco Di Costanzo, presidente della Associazione nazionale PA Social, scrive in un articolo de Il Foglio come la comunicazione pubblica sia uno dei settori da ripensare completamente per adeguarsi al mondo che corre a velocità supersonica.
"(...) Web, social network e chat hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, di comunicare, di rapportarci con enti e aziende pubbliche e rappresentano la grande occasione per una buona comunicazione pubblica di tornare al centro delle politiche e di offrire un servizio completo, rapido, efficace, con nuovi linguaggi e con soddisfazione per i cittadini.
Sono tanti i passaggi che servono, uno su tutti quello culturale: la PA deve stare dove sono i cittadini (su Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, LinkedIn, in chat su WhatsApp, Telegram, Messenger); deve rappresentare un punto di riferimento affidabile e presente anche sui nuovi strumenti di comunicazione; deve promuovere un corretto utilizzo del web e delle sue piattaforme più influenti combattendo gli ormai sempre più attuali fenomeni delle fake news, delle bufale, della post verità, grazie ad un utilizzo d’utilità e di servizio della rete e dei social; deve adeguarsi al mondo che è cambiato riconoscendo e inserendo nuovi profili professionali all’interno di una organizzazione diversa che tenga conto delle straordinarie novità portate dal web e dai social.