martedì 20 gennaio 2015

La bugia dei dipendenti pubblici troppo numerosi e poco produttivi

Articolo di Guglielmo Forges Davanzati pubblicato su Micromega 

L’assenza, per malattia, di circa l’83% (per la stima del Comune) di vigili urbani a Roma la notte di Capodanno ha impresso una significativa accelerazione al ddl Madia sulla “riforma del pubblico impiego”. 
Per quanto è dato sapere, il punto principale del provvedimento riguarderà la maggiore discrezionalità assegnata alla Pubblica Amministrazione di licenziare propri dipendenti poco produttivi, e di affidare all’INPS i controlli medici per la certificazione dell’effettiva malattia dei dipendenti in caso di assenza. 
Al netto di singoli casi di comportamenti eticamente censurabili e comunque punibili, stando alla normativa vigente, occorre considerare i possibili effetti macroeconomici che tali misure verosimilmente produrranno. E occorre anche preliminarmente considerare che il c.d. decreto Brunetta già contiene tutte le misure necessarie per consentire il licenziamento di dipendenti pubblici, in un quadro normativo nel quale il regime di sanzionamento dell’assenteismo è diverso fra settore privato e settore pubblico. 

lunedì 19 gennaio 2015

I dati del ministero Dipendenti pubblici, duecento i licenziati del 2013 (metà per troppe assenze)

Sono 199 su 6.879 i procedimenti disciplinari avviati su dipendenti pubblici che hanno portato al loro licenziamento nel 2013 (6.299 quelli conclusi): in testa alla poco invidiabile classifica tra i 3,2 milioni di impiegati, segretarie, dirigenti e uscieri, figurano 64 lavoratori in ministeri e agenzie, 62 nelle scuole, 39 in Asl e ospedali, 29 in Regioni e Comuni e 5 nelle università. 

I dati sono stati diffusi dal ministero della Funzione pubblica nell'ultima indagine pubblicata sul sito. Il motivo più frequente di risoluzione del contratto da parte dello Stato è nel 45% dei casi (99 licenziamenti) l'assenza del dipendente (ingiustificata o non comunicata per tempo); in altre 78 situazioni (36%) l'aver commesso reati, seguite da 35 casi (16%) di episodi di negligenza, comportamenti non corretti e inosservanza degli ordini di servizio. 
Non mancano poi i casi di quelli che avevano il doppio lavoro (non autorizzato): sette, pari al 3%. 

venerdì 9 gennaio 2015

Split payment P.A.: si applica alle operazioni fatturate a partire da 1/1/2015

Comunicato stampa del MEF n. 7

E’ in fase di perfezionamento il decreto di attuazione delle nuove disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dall’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015). 
La norma stabilisce che le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori. 
Nello schema di decreto di attuazione viene precisato che il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° gennaio 2015, per le quali l’esigibilità dell’imposta si verifichi successivamente alla stessa data. 

giovedì 8 gennaio 2015

Pa, inversione per le «vecchie» fatture

Le disposizioni in materia di split payment si applicano alle operazioni per le quali l’Iva diventa esigibile a partire dal 1° gennaio 2015. 
La legge di stabilità approvata definitivamente lunedì scorso ha introdotto tale termine che, di fatto, anticipa l’applicazione della misura e ne svincola l’efficacia alla preventiva autorizzazione da parte del Consiglio Ue. Quindi, dal 1° gennaio prossimo, le cessioni di beni e prestazioni di servizi poste in essere nei confronti della pubblica amministrazione vanno gestite, tanto dal fornitore che dal destinatario, secondo le regole dello split payment. 

Con lo split payment la PA paga le fatture al netto dell’IVA

Split vuol dire spaccare/rompere e, nel gergo degli economisti aziendali, indica un’operazione di scissione. Il DDL di Stabilità per il 2015 introduce lo split payment, che prevede il pagamento dell’IVA direttamente all’Erario da parte dell’ente pubblico. Si tratta di un meccanismo rivoluzionario che avrà un impatto dirompente sulla normale dinamica applicativa dell’IVA, fondata sulle coordinate rivalsa-detrazione, tanto da essere subordinato al rilascio di un’apposita autorizzazione da parte del Consiglio Europeo. 
In base allo split payment, da un punto di vista finanziario, l’operazione viene “spaccata” in due e, di conseguenza, la PA: 
  • versa al suo fornitore l’importo della fattura relativa alla cessione o alla prestazione al netto dell’IVA; 
  • provvede a versare l’importo dell’IVA direttamente all’Erario con termini e modalità che verranno stabiliti da un apposito decreto. 

venerdì 12 dicembre 2014

Visite guidate al palazzo delle Finanze

In occasione della chiusura del Semestre italiano di Presidenza UE, Sabato 13 dicembre 2014 dalle 9,30 alle 17,00, il Ministero dell'Economia e delle Finanze aprirà le porte ai cittadini per accompagnarli in visite guidate gratuite alla scoperta degli ambienti più rappresentativi del Palazzo delle Finanze: Sala della Maggioranza, Parlamentino, Sala Azzurra, Biblioteca storica e Scalone d'onore del Ministro.
Durante il percorso sarà anche possibile visitare Il Museo Numismatico della Zecca dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che ha prodotto la moneta celebrativa del Semestre. Nel Museo sono conservate 20.000 opere tra monete, medaglie, oggetti di conio e bozzetti in cera.
Le visite, curate da personale del Ministero, avranno la durata di 50/60 minuti per gruppi di 15/20 persone e l'ingresso sarà consentito da via XX Settembre 97, senza necessità di prenotazione.

giovedì 11 dicembre 2014

Vigilanza sull'osservanza delle disposizioni dirette ad accelerare il pagamento dei debiti commerciali delle Pp.Aa.

E' stata pubblicata la circolare della RGS (n.27 del 24 novembre 2014) rivolta ai rappresentanti del MEF negli organi di controllo delle amministrazioni pubbliche nella quale è riportato un promemoria delle attività che le pubbliche amministrazioni devono compiere in osservanza di specifiche disposizioni di legge, con l’indicazione dei soggetti coinvolti, delle sanzioni previste per i vari inadempimenti e degli organi tenuti alla verifica del rispetto delle singole disposizioni