mercoledì 10 aprile 2013

Il Ragioniere Generale Canzio dovrebbe dimettersi

Per oltre 40 anni ha maneggiato i numeri, ma ieri il Ragioniere Generale dello Stato Mario Canzio e' stato costretto a misurarsi con le parole. 
E lo ha fatto chiuso nel suo ufficio per replicare alle critiche che gli sono piovute addosso dopo il decreto del governo che dovrebbe pagare i debiti della Pubblica Amministrazione. Il bombardamento sulla testa del baffuto burocrate salernitano era cominciato domenica con la reprimenda di Eugenio Scalfari che lo ha accusato di aver fatto "tutto quanto poteva per bloccare o rallentare i provvedimenti destinati alla crescita dell'economia". A questa accusa pesante come un macigno il fondatore di "Repubblica" ha aggiunto che "l'obiettivo della Ragioneria Generale è stato di mantenere ferma la politica di Tremonti, del nulla fare e nulla muovere". 

Anche il "Sole 24 Ore" è sceso in campo con la penna dell'ex-direttore del giornale Guido Gentili, e a condire la polemica con cetrioli indigesti è arrivato ieri il pezzo di quel sito disgraziato di Dagospia in cui senza mezzi termini si chiedevano le dimissioni dell'uomo che alla testa di 10 Ispettori generali e di una pletora di collaboratori non è stato in grado di fornire al governo dati sicuri sui debiti della Pubblica Amministrazione. 
 A questo punto Canzio, che con il suo sorriso rende ancora più solare l'abbronzatura, non ci ha visto più e senza abbassarsi a polemizzare con Dagospia ha scritto una lunga lettera al giornale di Confindustria. Dopo aver ricordato che l'attività della Ragioneria "svolge un ruolo di certificazione quasi di tipo notarile", il Superagioniere ammette che la sua struttura non è infallibile, ma poi scrive più di due colonne per la difesa di questo organismo e sopratutto di se stesso. 

lunedì 8 aprile 2013

CCNL relativo al reperimento delle risorse relativo alle scuole

Art. 2
Individuazione risorse economiche
(...)
4. E' confermato quanto previsto dall'art. 4, del CCNL 21 gennaio 2009, relativamente ai criteri e parametri di distribuzione del Fondo per l'istituzione scolastica. A seguito delle riduzioni di cui al comma 2, letto a), delle riduzioni di legge ed al fine di tener conto delle variazioni dei punti di erogazione del servizio scolastico e dell'organico di diritto del personale del comparto nel frattempo intervenuti, sono rideterminati come segue i valori dei relativi parametri:

PARAMETRI 2012
Euro 4.056 - Punti di erogazione del servizio
Euro 594 - Addetti individuati dai decreti interministeriali quale organico di diritto del personale docente ed  educativo e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario
Euro 857  -Addetti individuati dal decreto interministeriale, quale organico di diritto del ersonale docente degli istituti secondari di second grado  

PARAMETRI DAL 2013
Euro 3.673 - Punti di erogazione del servizio
Euro 534 - Addetti individuati dai decreti interministeriali quale organico di diritto del personale docente ed  educativo e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario
Euro 857 - Addetti individuati dal decreto interministeriale, quale organico di diritto del ersonale docente degli istituti secondari di second grado

5. Restano confennati i criteri di utilizzo delle risorse destinate ai trattamenti accessori, garantendo in ogni caso, in sede di contrattazione per la destinazione e l'utilizzo delle stesse:
 - un adeguato finanziamento delle attività di recupero delle scuole secondarie di secondo grado atto a soddisfare i fabbisogni, comunque non inferiore a quanto attualmente destinato;
 - un adeguato finanziamento per i turni notturni, festivi e notturno/festivi del personale educativo dei convitti e degli educandati, atto a garantire l'attuale funzionalità dei relativi servizi;
 - un adeguato finanziamento per le ore eccedenti di insegnamento e per la sostituzione dei colleghi assenti, comunque non inferiore a quanto attualmente destinato.

venerdì 5 aprile 2013

Gli schemi standard di relazione illustrativa e di relazione tecnico-finanziaria ai contratti integrativi

Pubblicato sul sito della Ragioneria Generale

L’art. 40, comma 3-sexies, del decreto legislativo n. 165/2001 dispone che “A corredo di ogni contratto integrativo le pubbliche amministrazioni redigono una relazione tecnico-finanziaria ed una relazione illustrativa, utilizzando gli schemi appositamente predisposti e resi disponibili tramite i rispettivi siti istituzionali dal Ministero dell’economia e delle finanze di intesa con il Dipartimento della funzione pubblica. Tali relazioni vengono certificate dagli organi di controllo di cui all’articolo 40-bis, comma 1”. 
A realizzazione di tale adempimento è stata pubblicata la circolare n. 25/2012 della Ragioneria Generale dello Stato, a valle di un intenso lavoro di collaborazione tra il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, che ha coordinato la realizzazione della sezione relativa alla relazione tecnico-finanziaria, ed il Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha coordinato la realizzazione della sezione relativa alla relazione illustrativa. 

giovedì 4 aprile 2013

L'assessore Ciminiello.

Una delle nostre colleghe, Concettina Ciminiello, è stata nominata dal Presidente della Regione Lazio Assessore alla Semplificazione, Trasparenza e Pari opportunità.

Interessante curriculum che la vede Direttore Generale nel 2004 al ministero delle Comunicazioni (allora ministro Maurizio Gasparri).
Dal 2008 al 2011 svolge l'incarico dirigenziale generale di consulenza, studio e ricerca per l'esercizio delle funzioni di coordinamento con il D.A.G. presso il MEF per poi approdare nel 2010 alla corte di Vincenzo Fortunato nella famigerata SSEF. 

Abbiamo già scritto sulla SSEF l'8 aprile 2009 e dalle notizie che abbiamo la situazione a Ponte Milvio non è cambiata di molto, anzi Fortunato è diventato sempre più potente.

La funzione principale della Scuola sembra quello di sistemare le persone di fiducia dei ministri di turno, ramificando e consolidando le relazioni da poter sfruttare in seguito. 

A certificarlo era proprio la Corte dei Conti che nel 31 marzo del 2006 aveva chiesto all'Amministrazione chiarimenti sulla circostanza che le posizioni di vertice della scuola fossero «ricoperte in larga parte da persone titolari di incarichi di diretta collaborazione con il ministro». 
Ciò per fugare i dubbi che un «organismo autonomo di formazione e ricerca» avesse assunto la sola funzione di «supporto all'autorità politica». 
Ma la risposta della Scuola, racconta la Corte dei conti, «è risultata in proposito tanto succinta quanto evasiva e comunque non idonea a fugare le preoccupazioni». Preoccupazioni anzi alimentate da quella replica nella quale i magistrati contabili hanno ricavato persino «la conferma che nessuna procedura selettiva è stata seguita in ordine alla sussistenza dei requisiti di idoneità allo svolgimento degli incarichi attribuiti» ai vertici della scuola e ai docenti. 

Adesso che si prevede l'accorpamento della SSEF con la SSPA e i relativi tagli dei fondi i dirigenti devono trovare nuove collocazioni...e cosa di più facile che riciclarsi in organi politici come sedicenti tecnici? 

Il governo Monti non ha insegnato nulla, vero Zingaretti? 


mercoledì 3 aprile 2013

Aprile con accessori...

La UILPA MEF comunica che sul cedolino del mese di aprile troverete accreditate gli emolumenti accessori riguardanti turni, reperibilità e straordinari residui relativi all'anno 2012 e assistenza fiscale e saldo FUA 2011. 
Inoltre ci informa che il 10 aprile p.v. le OO.SS. sono state convocate alle ore 15.30 relativamente all'accordo di distribuzione FUA e "CARTOLARIZZAZIONE" 2012.

giovedì 21 marzo 2013

Due dirigenti MEF come assessori nella Regione Lazio

Ieri il neo governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha nominato la nuova Giunta. Un esecutivo con una presenza femminile molto alta,  (6 su 10) .
Tra i nuovi assessori abbiamo due nostre conoscenze. 
Concettina Ciminiello, assessore alla Semplificazione, trasparenza e pari opportunità. Dal 2010 ricopre l'incarico di funzione dirigenziale di livello generale di è Direttore Amministrativo della Scuola superiore dell'economia e delle finanze. 
Alessandra Sartore, assessore al Bilancio, patrimonio e demanio. È dirigente del Ministero dell'Economia e delle Finanze dal 25 maggio 2001. Ricopre molteplici cariche nell'ambito di organismi di controllo di natura sindacale in rappresentanza del Mef. Ha svolto docenze in materia di finanza pubblica ed ha fatto parte di comitati e gruppi di lavoro su varie tematiche di finanza pubblica.

PS: Vincenzo Fortunato è sbarcato in regione con le sue truppe :-)

Comma 165: un'amministrazione senza vergogna

Ricevo dalla USB MEF e pubblico

Il 20 marzo 2013 l’Amministrazione ha trasmesso alle Organizzazioni Sindacali il nuovo DM di riparto delle risorse di cui all’art. 3, comma 165, legge 350/2003 (in allegato), informando che lo stesso è in via di registrazione da parte della Corte dei Conti. 
Questo DM, sostitutivo di quello registrato dalla Corte dei Conti in data 13 novembre 2012, avrebbe dovuto contenere la correzione tecnica delle somme da assegnare ad AAMS e lo stanziamento di ulteriori risorse da destinare al settore Economia del MEF
Da una veloce ricognizione del testo del provvedimento appare del tutto evidente che, effettivamente, sono stati trasferiti ad AAMS euro 3.236.800 dalle risorse destinate al potenziamento del settore dell’Amministrazione Finanziaria; tutto il resto è rimasto inesorabilmente invariato. 
In buona sostanza, quindi, la parte politica e l’Amministrazione hanno messo in moto un diabolico iter procedurale facendo trascorrere inutilmente ulteriori sei mesi. Il ministro Grilli, che pure aveva firmato il precedente decreto, ha oggi deciso di non sottoscrivere il nuovo e ha costruito un farraginoso meccanismo di delega alla firma in favore del sottosegretario Polillo solo ed unicamente per realizzare una mera redistribuzione “interna” delle risorse già disponibili! Sono rimaste, infatti, del tutto inevase le richieste di individuare stanziamenti aggiuntivi per coprire la differenza retributiva del settore ex Tesoro che continuerà, pertanto, a percepire una somma inferiore rispetto al resto dell’amministrazione economico-finanziaria