giovedì 15 dicembre 2011

Audizione del Presidente della Corte sulla riforma fiscale


Il Presidente Giampaolino, il 16 novembre scorso, è stato audito dalla VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulla riforma fiscale. Queste le problematiche che appaiono peculiari della realtà del nostro Paese: “un livello di prelievo fra i più elevati, condizionato dalla persistenza di un’ampia area di evasione; una distribuzione del carico tributario che premia il capitale e i consumi rispetto al fattore lavoro; un’imposta sui redditi personali a base imponibile ristretta, segnata da un sostenuto grado di progressività e da una riduzione degli spazi per un riconoscimento fiscale della famiglia; un'imposizione sui consumi depotenziata dall’evasione; una tassazione delle imprese condizionata dall’e rosione della base imponibile e dalla difficoltà di interventi risolutori sull’Irap; un prelievo di competenza degli enti decentrati che, soprattutto in prospettiva, rischia di modificare significativamente l’impianto distributivo riconducibile alle imposte centrali”. (mll)

venerdì 9 dicembre 2011

Patroni Griffi e i 2 incarichi: scelta del Parlamento

«È una giornata così convulsa e bella...».
Ministro Filippo Patroni Griffi dicono che lei... «Prima ho visto Renato Brunetta, di cui sono stato capo di Gabinetto, per il passaggio delle consegne... Poi mi hanno telefonato tutti quelli con cui ho lavorato in questi anni... i ministri Frattini, Bassanini, Amato... il professor Amato è stato così affettuoso... però la prima telefonata l' ho fatta io, sentivo di doverla fare, non potevo non chiamare Sabino Cassese, fu lui a portarmi qui come capo dell' Ufficio legislativo, avevo appena 37 anni...».

Senta, ministro Patroni Griffi, volevo dirle questo: il premier Monti sostiene che la squadra di governo è trasparente sul sospetto di eventuali conflitti di interessi... «Sì, certo, chiaro». Eppure, ecco, c' è questa storia che la riguarda... «Quale storia, scusi?». Nel decreto «milleproroghe» del dicembre 2010 ci sarebbe una norma fatta su misura per lei, praticamente una norma «ad personam». «Uff... Ho capito, ho capito... Ma le assicuro che è tutto in regola».

Non si direbbe. «Eh... ora le spiego... ma tanto lo so che questa è una fissazione di Ichino...». Se permette, ministro, non è una fissazione del senatore Ichino: sull' argomento c' è anche un' eloquente inchiesta di Milena Gabanelli e... «Ripeto: è tutto regolare». Però il decreto è chiaro: contiene una disposizione che consente ai membri della Civit che sono anche dipendenti pubblici - la Civit è l' autorità «antifannuloni» istituita dal suo predecessore Brunetta, di cui lei fa parte pur essendo presidente di sezione del Consiglio di Stato - di restare appunto in ruolo e svolgere contemporaneamente le due funzioni. «Allora, mi ascolti bene: premesso che stiamo parlando di una norma che, evidentemente, è stata approvata dal Parlamento e non dal sottoscritto...».

Ministro, due incarichi e due stipendi: è così, sì o no?
«Non è così. Le spiego. Il cumulo era previsto già dalla precedente normativa, tanto che già cumulavo, legittimamente, la retribuzione da Consigliere all' indennità di membro della Civit, senza svolgere attività lavorativa presso il Consiglio di Stato...».

Già accumulava? «Non accumulavo, cumulavo. Detto questo, al massimo possiamo affermare che la norma del "milleproroghe" cui lei fa riferimento, mi ha consentito di cumulare i lavori a retribuzione, come dire?, invariata. Soddisfatto?».

Con il rispetto dovuto, no. Perché resta il fatto che è una norma fatta su misura per lei, ministro. «Su misura...». È l' unico ad usufruirne. «Sono l' unico, sì. Ma solo perché il presidente della Civit, Antonio Martone, già magistrato in Cassazione, è ora pensionato: non fosse stato in pensione, avrebbe goduto di questa norma anche lui...».

Antonio Martone è per caso il papà di Michel Martone, il nuovo trentasettenne viceministro al Welfare?
«Sì, ma cosa c' entra?».

No, così.
«Sono padre e figlio, sì, e allora?». ( Un anno fa, il senatore del Pd Pietro Ichino polemizzò con il predecessore di Patroni Griffi, il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, che aveva concesso proprio al giovane Michel Martone una consulenza da 40 mila euro. «Una consulenza che mi sembrava inopportuna - spiega ora Ichino - essendo stata attivata giusto mentre il padre Antonio veniva designato alla guida della neo-costituita Civit. Detto questo, Michel Martone ha certamente la competenza necessaria per lavorare al ministero del Welfare ).

Articolo di Fabrizio Roncone pubblicato su Il Corriere della Sera

martedì 6 dicembre 2011

Firme digitali fuorilegge

Potrebbe essere addirittura questa la conseguenza che si profila dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un Dpcm all'apparenza innocuo, che, come spesso accade al legislatore nostrano, si è limitato a far slittare una scadenza di ulteriori due anni, fino al 1° novembre 2013. 

L'infelice tempismo e l'aver introdotto una nuova condizione per poter usufruire della proroga rischiano però di gettare nel caos il sistema delle sottoscrizioni elettroniche qualificate, quelle che garantiscono l'autenticità del documento, come se si trattasse di una firma autografa. 
Il problema riguarda le sottoscrizioni digitali rilasciate attraverso dispositivi automatici e la certificazione di questi ultimi. Si tratta praticamente di quasi tutte le firme elettroniche che circolano sul mercato, perché quelle che ricorrono alla smart card rappresentano un'esigua minoranza. 

decreto ex legge n. 350/2003 art. 3 comma 165,

Ricevo dalla UIL PA e pubblico

Ieri, lunedì 5 dicembre 2011, è stato inviato a tutte le OO.SS. il decreto registrato dalla Corte dei conti riguardante la Legge n. 350/2003 art. 3 comma 165, la cosiddetta “cartolarizzazione”. 
Come più volte, purtroppo, denunciato da questa O.S. le somme previste per ogni singola Amministrazione sono state ridotte in media del 22,24%, così come specificato nella tabella sottostante: 
UFFICI ANNO PRECEDENTE ANNO ATTUALE % DI SCOSTAMENTO 
AGENZIA ENTRATE da 128.141.400 a 113.476.300 -11,44% 
AGENZIE DOGANE da 33.316.800 a 29.503.000 -11,45% 
AGENZIE DEL TERRITORIO da 28.831.800 a 25.532.200 -11,44% 
MONOPOLI DI STATO da 4.164.600 a 3.668.000 -11,92% 
DIPARTIMENTO FINANZE da 16.580.400 a 14.682.800 -11,44% 
MEF da 52.769.000 a 18.280.800 -65,36% 

TOTALE da 263.804.000  a 205.143.100 -22,24% 

Il fatto grave da evidenziare è che mentre ogni Comparto di contrattazione e/o Direzione ha lottato per i propri dipendenti, da noi al MEF, ancora una volta, l’Amministrazione e l’Autorità politica sono state assenti o al massimo intente solo a punire e controllare, senza tutelare, i propri dipendenti. La UILPA-MEF aveva già avvertito, in tempi non sospetti, gli Organi preposti ma non ci fu nessuno pronto a raccogliere le proposte per dare dignità ai lavoratori. 
Oggi questa O.S., non può che registrare la sottoscrizione dell’elemosina per i dipendenti del MEF.

P.A., dalla retorica ai fatti

articolo di Pietro Micheli pubblicato il 25.11.2011 su lavoce.info

La modernizzazione della pubblica amministrazione è una questione cruciale per l'Italia, non solo perché ce lo chiede l'Unione Europea, ma perché servizi pubblici efficienti e di qualità sono un'importante risorsa per cittadini e imprese. Il miglioramento dei servizi pubblici arriverà attraverso il lavoro sul campo, la capacità di gestire le organizzazioni pubbliche e l'abilità di diffondere le innovazioni. Per farlo non servono nuove leggi. Ma si deve passare da una prospettiva autoreferenziale a una rivolta all'esterno, che parta dalle esigenze degli utenti.

lunedì 5 dicembre 2011

Dichiarazione sostitutiva del DURC

Su segnalazione di Francesco, un nostro lettore, vi informo che l'art. 4, comma 14-bis, del D.L. n. 70/2011, convertito nella legge n. 106/2011, dispone che per i contratti di forniture e servizi di importo fino a 20.000 euro, stipulati con la p.a., i contraenti in luogo del documento di regolarità contributiva possono produrre una dichiarazione sostitutiva sulla cui veridicità le amministrazioni effettueranno controlli periodici.

venerdì 2 dicembre 2011

Riduzione delle dotazioni organiche del personale delle aree del MEF

Con dPCM 30 giugno 2011, (G. U. n. 217 del 17 settembre 2011), la dotazione organica del personale delle aree del Ministero dell’Economia e delle Finanze è stata così rideterminata: 

dPCM 30 giugno 2011 
Area Totale MEF 
Area III 7.074 
Area II 5.876 
Area I 592 
Totale 13.542 

Ai sensi dell’art. 1, comma 3, lettera b) del d.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con L. 14 settembre 2011, n. 148, si deve provvedere, entro il 31 marzo 2012, (pena il divieto di procedere ad assunzioni), alla rideterminazione delle D.O. del personale non dirigenziale, apportando un’ulteriore riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva relativa al numero dei posti di organico di tale personale, risultante a seguito dell’applicazione dell’articolo 2, comma 8 bis, del d.L. 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2010, n. 125.