lunedì 20 aprile 2009

Revisori e Report

Segnalo ai colleghi revisori il servizio di Report andato in onda domenica scorsa. Prima del programma già non dormivo tranquillo ma dopo le critiche della dott.ssa Gabanelli i miei sonni sono peggiorati.
Chi di noi può mettere la mano sul fuoco su tutte le scuole che controlla? Cosa possiamo vedere in quattro ore a istituto? Sono convinto che noi revisori siamo mandati allo sbando senza nessun tipo di preparazione programmata e nel caso dovesse succedere qualcosa il nostro caro IGF non aspetta altro che buttarci la croce addosso. Ma chi ce lo fa fare per 1200 euro netti l'anno?
Per chi l'ha perso e vuole spaventarsi clicchi sul link.
-
PS: il dott.Acri, il direttore dell'USP di Parma era mio collega in un ambito!!

Solidarietà con i colleghi della RTS e della DTES de l'Aquila

dal sito della RGS
Si comunica che è stata attivata una raccolta fondi indirizzata specificatamente ai nostri colleghi della RTS e della DTEF de L’Aquila e alle loro famiglie, colpiti dal recente terremoto.Si tratta di un conto corrente postale intestato a: «MEF per i dipendenti della provincia de L’Aquila».
Numero di conto corrente: 96001540
Cod. IBAN: IT-44-Z-07601-03200-000096001540.
I versamenti possono essere fatti:- tramite bollettino postale (presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale);- postagiro (bonifico postale);- bonifico bancario.
Una piccola donazione di denaro rappresenterà un gesto generoso, che contribuirà a far sentire meno soli i colleghi e a tramutare in aiuto concreto il sentimento di solidarietà.
Grazie a tutti quelli che potranno partecipare.
-
Ho pubblicato senza esitare l'appello pubblicato sulla intranet della RGS, ma mi sorge un dubbio da chi vengono gestiti i soldi e come verranno distribuiti?
Tra i tanti aiuti richiesti nessuno mai ha avuto premura di comunicarci come e da chi venivano gestiti le donazioni (ricordate la missione arcobaleno?).
Non vorrei che sulla generosità degli italiani qualcuno ci speculasse (non sarà sicuramente questo il caso!).
Detto questo in bocca al lupo a tutti gli abruzzesi colpiti da questo dramma.

Camerlengo d'oro

da contrappunti.info un interessante articolo, anche se esageratamente critico nei toni, sull'atteggiamento dei nostri politici per accontentare la Chiesa.

Ha inizio con Tremonti – ma analoghi riconoscimenti spetterebbero, se il premio fosse esistito un mese fa, anche al ministro Sacconi e al senatore Quagliarella – la distribuzione ufficiale del “Camerlengo d'oro”, il prestigioso premio messo in palio da Contrappunti.info per quanti si siano particolarmente distinti nel bacio dell'anello con prostrazione profonda davanti al Consesso dei Cardinali di Santa Romana Chiesa.

Dovendo trovare per il soccorso ai terremotati fonti di finanziamento alternative al consueto “mettere le mani nelle tasche degli italiani” praticato dalla sinistra (e patrocinato anche in questa occasione con le proposte di addizionale all'Irpef dai vari Amato e Franceschini), Tremonti ha pensato all'inserimento dello Stato tra i beneficiari del 5 per mille accanto ad Onlus, associazioni di promozione sociale ed enti di ricerca, ovviamente penalizzati dalle scelte che i contribuenti, che commossi dall'evento, sarebbero indotti a fare nella dichiarazione dei redditi.

Vista la svista?

Il Genio della finanza globale ha finto di dimenticarsi che lo Stato è già presente tra i pochi scelti destinatari di un'altra ben più remunerativa “colletta”, quella dell'8 per mille, che ogni anno porta alla Chiesa Cattolica, tra scelte dirette e indirette, dai 700 agli 800 milioni di euro. Parliamo di scelte dirette e indirette perché solo 300 milioni spetterebbero alla Chiesa per le preferenze espresse in suo favore dai contribuenti, gli altri 4-500 milioni li incamera perché per un meccanismo perverso, la quota di 8 x 1000 relativa ai contribuenti che non hanno espresso alcuna scelta nella dichiarazione dei redditi (e sono la maggioranza, più del 60%) viene comunque distribuita ai vari enti ecclesiastici e allo Stato in percentuali corrispondenti alle scelte espresse.

Meccanismo diabolico inventato da Chi?
Ma da Lui, l'ineffabile genio della finanza Tremonti, all'epoca socialista e consulente di Craxi quando il grand'uomo sottoscrisse il nuovo Concordato.
E' evidente che proporre agli italiani di fare in favore dello Stato (e quindi dei terremotati abruzzesi) la scelta dell'8 per 1000 significherebbe andare a danno della grassa raccolta fatta ogni anno dalla Chiesa con questo marchingegno.
Di qui la reticenza di Tremonti. Del 5 per mille si può parlare, dell'8 per mille no. Tra parentesi, le favolose cifre incamerate dalla Cei ogni anno (gli 800 milioni di euro che abbiamo citato si riferiscono ai dati del 2004, quest'anno il gettito che arriverà dall'8 x 1000 – soldi nostri - dovrebbe superare il miliardo) danno la giusta dimensione del contributo di 3 – dicesi tre – milioni stanziato dai vescovi per il sisma d'Abruzzo.
Poveretti, si sono levati il pane dalla bocca.

venerdì 17 aprile 2009

la RGS scova 7 mld per l'Abruzzo...

Da Dagospia.com

La Ragioneria generale dello Stato avrebbe scovato 7 miliardi di euro da destinare alla ricostruzione in Abruzzo. E' quanto scrive oggi 'Il Foglio'. 'In un appunto riservato che circola a Palazzo Chigi', spiega il quotidiano, 'il dipartimento retto da Mario Canzio ha indicato cinque strade per racimolare 7 miliardi di euro.
L'ammontare maggiore, pari a 5 miliardi -si legge nel documento non pubblico che 'Il Foglio' e' in grado di rivelare- possono arrivare dal cosiddetto tesoretto della presidenza del Consiglio alimentato da una parte dei Fondi Fas (per le aree sottoutilizzate)'.
'Importi inferiori da altri capitoli di spesa -continua 'Il Foglio'- circa 500 milioni sono utilizzabili stornando gli investimenti immobiliari previsti dagli enti previdenziali (una quota non inferiore al 25% sara' destinata alla ricostruzione degli edifici pubblici nelle aree interessate al terremoto). Un altro miliardo e' stato individuato dalle risorse statali contenute nel contratto Anas (200 milioni) e dai mutui non erogati dalla Cassa depositi e prestiti (800 milioni)'.
'Sono invece da definire gli interventi fiscali da cui trovare i 5 miliardi restanti, posto che sia confermato l'obiettivo dei 12 miliardi.
-
Uhm i conti della RGS, speriamo bene!
Comunque alle riunione per i mutui non erogati dalla Cassa depositi e prestiti hanno partecipato i funzionari dell'UCB presso il MEF e quei soldi ci sono davvero! Erano anni che sollecitavano un intervento da parte di mamma RGS ma li hanno sempre snobbato, anzi, si dice che proprio la loro insistenza , ai tempi del prof. Grilli, portò alla promozione "punitiva" del direttore Vittorio Pagano.
In questo momento di crisi e con un altro Ragioniere forse si riuscirà a risparmiare qualcosa dei miliardi trasferiti alla CDP.

Workshop Internazionale sulla Spesa Pubblica

Lunedì 20 e martedì 21 aprile 2009 dalle ore 9.15, presso il Polo Multifunzionale RGS in via XX settembre si terrà un'interessante Workshop Internazionale sulla Spesa Pubblica con il titolo di
MISURAZIONE DELLA PERFORMANCE E QUALITÀ DELLA SPESA PUBBLICA -

Dal sito istituzionale si può leggere che il controllo sulla spesa pubblica impone di concentrare l'attenzione sui risultati, misurati attraverso idonei indicatori, e valutare l'operato del policy maker in base al raggiungimento degli obiettivi. Le valutazioni dell'Ocse e del Fmi sugli strumenti istituzionali ed operativi disponibili per la misurazione della performance della spesa pubblica e sul loro effettivo utilizzo, l'esperienza sul campo di alcuni Paesi europei, lo stato dell'attuazione del "Performance Budgeting" in Italia sono i principali temi del II workshop internazionale sulla spesa pubblica. I lavori, introdotti dal Ragioniere generale dello Stato, Mario Canzio, si chiuderanno nella seconda giornata con una tavola rotonda cui parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni italiane coinvolte nella misurazione delle performance.
La sessione 1, Performance Budgeting nell’esperienza internazionale, prevede interventi da parte di rappresentati di organismi internazionali (OCSE e FMI).
La sessione 2 è focalizzata sugli Indicatori di performances ed interverranno rappresentanti dei Ministeri competenti di Francia, Paesi Bassi e Danimarca che presenteranno casi di studio relativi a specifici settori di spesa.
La seconda giornata sarà focalizzata sull’esperienza italiana e in particolar modo verrà trattata l'esperienza delle "Note preliminari".
La sessione 3 sarà introdotta da una presentazione del Servizio Studi Dipartimentale della Ragioneria Generale dello Stato che esaminerà gli obiettivi presentati e gli indicatori effettivamente elaborati dai singoli Ministeri nelle Note preliminari allegate ai bilanci di previsione del 2008 e del 2009.
La presentazione dovrà aprire una Tavola rotonda tra esperti italiani.
Alla Tavola rotonda parteciperanno rappresentanti delle istituzioni italiane coinvolte nella misurazione della performance.
----------------------------------------
Ritengo interessante solo la prima giornata con gli interventi di esperti di altri Paesi mentre la seconda immagino sarà sempre la stessa storia: molta buona teoria ma in pratica nulla. Un esempio sono le nostre decantate note preliminari nelle quali non è possibile trovare un vero obiettivo a cercarlo con il microscopio. Un esempio lampante è l'obiettivo determinato per il nostro SIFIP per l'anno 2008: verifiche effettuate/verifiche programmate = 1; complimenti!!!!

giovedì 16 aprile 2009

interconfederale per l'attuazione dell'accordo-quadro

tratto da IlSole24ore.com
-
E' stato siglato, il 15 aprile 2009, l'accordo interconfederale per l'attuazione dell'accordo-quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009.
-
Gli assetti della contrattazione.
Confermato un modello di assetti contrattuali su due livelli, quello del contratto collettivo nazionale di categoria e quello della contrattazione aziendale o territoriale.
-
L'elemento di garanzia retributiva.
Riconosciuto un importo, a titolo di garanzia retributiva, a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive di contrattazione di secondo livello e che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante per contratto collettivo nazionale di categoria.
-
Durata triennale dei contratti.
Cambia la vigenza dei contratti, che diventa triennale sia per i Ccnl di categoria - tanto per la parte economica quanto per quella normativa - che per il secondo livello di contrattazione.
-
Chi ha partecipato all'accordo.
L'accordo è stato firmato da Cisl, Uil e Confindustria: la Cgil ha deciso di non aderire, ribadendo il no del 22 gennaio scorso.
-
Decorrenza dell'Accordo.
L'Accordo interconfederale decorre dal 15 aprile 2009 e avrà vigore fino al 15 aprile 2013.
-
Il testo dell'Accordo

mercoledì 15 aprile 2009

la soppressione della SSPA

Mentre sono all'interessantissimo corso di Statistica presso la Scuola Superiore dell'Economia e Finanza mi è venuto in mente, lo avevo studiato per il concorso, che con la legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006) è stata istituita l’ “Agenzia per la Formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche”.
Ma chi ne ha sentito parlare?
La norma prevedeva molteplici finalità della nuova Agenzia, che avrebbe contribuito all'ammodernamento delle amministrazioni pubbliche, miglioramento della qualità delle attività formative pubbliche, garanzia di una selezione rigorosa della dirigenza dello Stato, fornitura di un adeguato sostegno alle amministrazioni nella valutazione dei loro fabbisogni formativi e nella sperimentazione delle innovazioni organizzative e gestionali.
Tale organismo si sarebbe qualificato quale soggetto dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa e contabile, sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Dalla fine di marzo del 2007 sarebbe subentrato – nei rapporti attivi e passivi, e nei relativi diritti ed obblighi - alla “Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione” (contestualmente soppressa e le cui dotazioni finanziarie, strumentali e di personale saranno oggetto di trasferimento all’Agenzia): non solo, ma avrebbe coordinato l’attività di altre prestigiose e titolate Scuole di Formazione pubblica centrale, quali l’ “Istituto Diplomatico”, la “Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno” e la “Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze”.
Queste ultime (c.d. “Strutture Autonome”), però, avrebbero mantenuto la propria autonomia organizzativa e l’inquadramento nelle rispettive organizzazioni.
Attività fondamentale dell'agenzia era quello del reclutamento e della formazione dei Dirigenti delle amministrazioni dello Stato (rimanendo escluse soltanto le procedure di reclutamento e formative riguardanti il personale delle carriere militari, dei corpi di polizia, dei segretari comunali e provinciali, unitamente a quelle dei dirigenti di enti locali solo per la eventuale formazione).
Il disposto normativo, inoltre, prevedeva un sistema di accreditamento e certificazione per tutte quelle pubbliche amministrazioni che si avvalgono, per la formazione e l’aggiornamento professionale dei propri dipendenti, di istituzioni o organismi formativi pubblici o privati dotati di competenza ed esperienza adeguate, a tal fine inseriti in un apposito elenco nazionale tenuto dall’Agenzia, proprio al fine del compimento della relativa attività di certificazione ed accreditamento.
Indubbiamente, le finalità – più o meno apertamente dichiarate – sottese a questa nuova complessiva disciplina risultavano di ampio respiro.
Il Legislatore, pur nella consueta fretta “finanziaria” annuale, questa volta aveva concepito un profondo rinnovamento nel sistema del reclutamento e della formazione della Pubblica Amministrazione (centrale) italiano.
Probabilmente le resistenze al cambiamento, sia in fase redattoria che attuativa sono state tante enon tutte errate ma continuo a rimanere esterrefatto davanti alla semplice disapplicazione da parte dello Stato delle sue stesse leggi.